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ARGOMENTO: Subacquea tecnica: insegnarla ed impararla

Subacquea tecnica: insegnarla ed impararla 04/12/2007 21:26 #13

  • danilotek
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X DODY
ciao sono Danilo De Felice, è un pò che non ci vediamo, purtorppo l'eudi è in concomitanza con il compleanno di mia figlia e quindi a volte devo rinunciare.
ritornando al discorso, è vero che un sub deve fare le proprie esperienze, ma con il "portarselo dietro" io non intendo fargli da chioccia, ma di non chiudergli le porte una volta finito il corso e dirgli arrivederci e grazie.
ogni volta che finisco i corsi sono gli allievi a chiedermi se possono venire in acqua con me e quale occasione più bella per passare una piacevole giornata di comune passione.
mi capita spesso anche per la formazione di istruttori, mi chiedono di assistere ai loro primi corsi e di accompagnarli in acqua e poi ognuno prosegue via via per la sua strada.
poi ognuno ha il proprio modo di insegnare, l'importante è che a fine corso il subacqueo sia veramente ingrado di andar sott'acqua in piena autonomia e sicurezza e come dici giustamente di saper distinguere gli allievi.
io come credo tutti voi, insegno per passione, e un subacqueo che ha veramente voglia di imparare lo si capisce subito, dalle prime domande che ti fa; insegnare ad una persona sbagliata questo tipo di immersioni è come mettere una pistola carica nelle mani di un bambino.


ciao a tutti
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Subacquea tecnica: insegnarla ed impararla 05/12/2007 13:18 #14

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<div class="quote"><i>Messaggio di Baron Gautsch</i>
<br />Ciao a tutti [:D]


come dobbiamo insegnare la subacquea tecnica [?] come dovremmo farlo e come lo facciamo, e soprattutto cosa si aspettano gli allievi da noi, come valutano la qualití  del nostro insegnamento, la sicurezza ma anche l'avventura che cerchiamo di far vivere svolgendo questa attivití , affascinante ma non priva di pericoli [;)]
</div class="quote">

Ciao, mi rivolgo a te in primis perchè sò che sei attualmente anche "allievo" ma, anche gli altri istruttori che hanno partecipato al topic possono rispondere, al presente o al passato, alla tua domanda, però ribaltata: te/voi cosa avete cercato e trovato nei vostri istruttori tecnici? E se non avete trovato riscontro alle vostre aspettative, come avete gestito la situazione?Saluti
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Subacquea tecnica: insegnarla ed impararla 05/12/2007 13:30 #15

<div class="quote"><i>Messaggio di danilotek</i>
<br />X DODY

ritornando al discorso, è vero che un sub deve fare le proprie esperienze, ma con il "portarselo dietro" io non intendo fargli da chioccia, ma di non chiudergli le porte una volta finito il corso e dirgli arrivederci e grazie.
ogni volta che finisco i corsi sono gli allievi a chiedermi se possono venire in acqua con me e quale occasione più bella per passare una piacevole giornata di comune passione.
mi capita spesso anche per la formazione di istruttori, mi chiedono di assistere ai loro primi corsi e di accompagnarli in acqua e poi ognuno prosegue via via per la sua strada.
poi ognuno ha il proprio modo di insegnare, l'importante è che a fine corso il subacqueo sia veramente ingrado di andar sott'acqua in piena autonomia e sicurezza e come dici giustamente di saper distinguere gli allievi.

</div class="quote">

Ciao Danilo ! chi si rivede !!
perfettamente d' accordo con te, io intendevo che a volte trovi brevettati che se non vengono con te...smettono di andare in acqua.
Poi il gruppo, il ritrovarsi al diving "di base" organizzare qualche immersione "foresta" insieme tutto ok ma ...essere quasi ricattati : o vengo con te o non vado in acqua...mi pare proprio un' esagerazione.
Chi ha sbagliato ??
Il mono e' pieno di fenomeni......mancano i circhi !
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Subacquea tecnica: insegnarla ed impararla 05/12/2007 15:47 #16

  • Marcolman
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Ciao a tutti,
credo che il problema sia nell'approccio della cosa, è molto più semplice "farsi portare in acqua" che andare in acqua, e tra le due c'è una grossa differenza. In italia credo che più o meno tutti in generale sono abituati a farsi portare in acqua dai centri immersione, in liguria è obbligatorio avere una guida ogni 6 sub, e questo fatto gií  di persè condiziona un pò tutto. Naturalmente il discorso è molto generalizzato.
I sub si sentono un pò dipendenti da questo fatto e credo che questa cosa rovini in parte tutto il fascino dell'immersione creando una sorta di dipendenza nei confronti degli istruttori/guide.

State sereni
Marco[^]
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Subacquea tecnica: insegnarla ed impararla 05/12/2007 21:26 #17

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ciao dody e a tutti voi,
purtoppo i diving lasciano poco spazio alle immersioni tecniche, come puoi ben immaginare con il tempo che richiede una sola immersione teK un diving fa più di due uscite e con un carico di sub molto notevole, poi abitando a civitavecchia dove le condizioni meteo marine sono quasi sempre pessime durante il periodo invernale, tutti cercano di sfruttare l'estate per svernare e per fortuna che abbiamo tre laghi raggiungibili in poco tempo.

X marcolman
è vero quello che dici anche se secondo me questo problema è molto più esteso nella ricreativa; un sub tek che si fa portare in acqua forse è uno che è alle prime esperienze, altrimenti il relitto o altro te lo vai a cercare da solo (nel senso che non ti fa nessuno da guida) quello che puoi rimediare sarí  solo il passaggio barca.
le normative che avete in liguria, le abbiamo anche noi, quando i sub mi montano in barca devo compilare un foglio dove c'è il tipo e numero di brevetto, la prof. che raggiungiamo e il tipo di immersione che facciamo, poi le attrezzature vengono considerate come passeggero, deve esserci in acqua con loro un istruttore qualificato al tipo d'immersione e chi sta in barca deve possedere la patente nautica e un brevetto da sub.
ecco questa è la situazione per chi lavora per mare.
io sono favorevole a questo tipo di condizione perchè chi fa diving deve avere la massima professionalití  possibile, ne vale l'incolumití  di chi si affida a te.[:p]

ciao a tutti.
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Subacquea tecnica: insegnarla ed impararla 06/12/2007 14:36 #18

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Ciao daniloteck,
concordo per il discorso della professionalití  e della sicurezza, però non credo che l'avere come obbligo una guida o un istruttore in acqua influisca sul discorso sicurezza o professionalití , a volte assistiamo a scene di panico da parte di quelli che proprio sono chiamati a svolgere la figura di tutor (guide e istruttori).
La professionalití  di un centro immersione non la si vede solo dal fatto che abbia le guide in acqua visto e considerato che è obbligato ad averle, la si può vedere dal fatto che le guide sono competenti e ingrado di intervenire prontamente in caso di necessití , la si può vedere anche nell'organizzazione del primo soccorso o dei contatti diretti con centri iperbarici, credo che se non vi fosse l'obbligo delle guide sarebbero in pochi a dare la guida compresa, e la farebbero pagare molto cara.
Spesso la scarsa professionalití  è causata dai costi di gestione che i diving devono sostenere, e per aumentare gli incassi se lascia un pò andare le redini su quelle che sono le norme basilari per garantire una buona sicurezza in mare. Quante volte è capitato di uscire con gruppi anche sel le condizioni meteo non erano proprio favorevoli?, visibilití , mare, temporale etc...., questo è un manco di professionalití  e di tutela di chi si affida a noi.[:)][^]
Il mio discorso non è una critica ma solo un pensiero e non è rivolto a nessuno in particolare, è solo un mio modesto modo di vedere questo nostro mondo.
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