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ARGOMENTO: SONDAGGIO

SONDAGGIO 03/04/2006 22:21 #1

  • Acqueo
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Questo week-and sono andato a far un immersione presso un Diving in Liguria,non cito perchè sarebbe fuori luogo,un immersione normalissima,nulla di chè,ma,tra noi,vi erano alcuni componenti della PSA che svolgevano alcune esercitazioni...

Curioso come non mai,a fine immersione,tra una tazza di tè e due chiacchiere.entro nel discorso di brevetti tecnici con il responsabile del diving stesso:


"...scusami,ma toglimi una curiosití ,ho notato che quest'oggi avevi ospiti di un certo rango...non mi era ancor capitato di vedere componenti della PSA,la prima volta che ho visto sommozatori tecnici,se non ricordo male erano della TSA,li conosci??..."

"..sí¬..sí¬..ne conosco ma come didattica non è molto riconosciuta..."

....giuro che mi è crollato il mondo adosso

"..come?..non riconosciuta?cos'intendi?...forse non la riconosci te nel tuo diving come moltri altri...ma son certo che,allo stesso modo,ce ne saranno che faranno le loro veci....."

"..siii,senza dubbio,ma,a livello internazzionale è veramente sconosciuta,e,nazionalmente parlando,deve far ancor ampiarsi notevolmente....."

"....ah!!...capisco..."

Adesso vorrei porvi un sondaggio o vorrei delle delucidazioni sostanziali e fondate...

<b>Quanto è riconosciuta la didattica T.S.A???</b>



Grazie
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SONDAGGIO 04/04/2006 00:27 #2

  • syd71
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Carissimo,
Claudio Corti ha messo online, se hai la possibilita' di scaricarlo, un pensiero e una constatazione semplicissima : come puo' un Diving non riconoscere qualcosa riconosciuta dallo Stato Italiano? In quanto la TSA e' depositata e registrata presso un pubblico registro.Il riconoscimento reciproco tra le varie didattiche non ha nessun valore giuridico, ma solo un valore commerciale. Per essere in regola con le legislazioni dei vari Stati si deve possedere una certificazione di una didattica riconosciuta dallo stato in cui si opera. Un eventuale rifiuto di un diving ad accompagnare in immersione dei brevettati adottando questa motivazione "la tua didattica non è riconosciuta" può essere immediatamente contestato facendo notare che il brevetto è riconosciuto dallo Stato Italiano (o altri Stati).Penso che dovresti farne copia e portarla con te, per mostrarla a coloro che pensano ancora di sollevare questa inutile questione!
Buone bolle![;)]
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SONDAGGIO 04/04/2006 09:23 #3

  • Lorenzo
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Ciao,
mi permetto solo di ricordare che in Italia la PSA non esiste più. Di estrazione americana, una societí  ne aveva acquisito i diritti per l'Italia. La "costola" italiana ha deciso, se non ricordo male, un paio di anni fa circa, di staccarsi dalla casa madre e di fondare la PTA (Pure Tech Agency).
Quanto è conosciuta la PTA all'estero? E in Italia?
Visto che parli di PSA, evidentemente PTA non è molto conosciuta, mentre per il RIconosciuta vale quanto indicato qui sul forum.
Non dimenticare poi che bisogna vedere quali sono i motivi per cui una didattica è "conosciuta"sul mercato...
Ciao.
Lorenzo
Niente di quello che ho scritto è vero, sono uno che dice sempre bugie.
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SONDAGGIO 04/04/2006 16:22 #4

<blockquote id="quote"><font size="2" face="Verdana, Arial, Helvetica" id="quote">quote:<hr height="1" noshade id="quote"><i>Messaggio di syd71</i>
<br />Carissimo,
Claudio Corti ha messo online, se hai la possibilita' di scaricarlo, un pensiero e una constatazione semplicissima : come puo' un Diving non riconoscere qualcosa riconosciuta dallo Stato Italiano?......!
Buone bolle![;)]
<hr height="1" noshade id="quote"></font id="quote"></blockquote id="quote">

non entro nel merito di una didattica o di un'altra, ma vorrei fare notare che la TSA (come anche le altre didattiche) non è riconosciuta proprio da niente e da nessuno. Semplicemente perchè non esiste nessuna legge dello Stato Italiano che contempli la didattica come soggetto riconosciuto o che riconosca alcun valore ai cosidetti brevetti rilasciati dalle didattiche stesse.
Esistono solo alcune regioni che hanno creato un albo a cui le didattiche si possono iscrivere per ottenere la POSSIBILITA' di istruire i sub.
Come anche non esiste nessuna legge che impedisca (salvo alcune immersioni in alcune zone, vedi Haven) ad un sub sprovvisto di brevetto di immergersi (in arai o in trimix).

Il riconoscimento o valore legale del brevetto vale solo in alcuni Paesi (vedi Francia) e l'Italia non è tra questi.
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SONDAGGIO 04/04/2006 17:08 #5

  • requin
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Carissimi Amici [:D][:)]
Claudio Corti, nel suo intervento sul Forum, syd71 e Lorenzo, hanno gií  risposto più che esaurientemente riguardo alle questioni giuridiche e di diritto [8D]
Presunzione, maleducazione, disinformazione e... invidia, sono spesso i sentimenti che animano determinate Persone e che le spingono a fare affermazioni e ad assumere posizioni prive di qualsiasi fondamento [:(!][xx(]
Claudio Corti, che è un carissimo amico, è stato uno dei precursori della subacquea tecnica italiana e assieme ad alcuni suoi amici (cito tra i tanti Dodi Pasini ed il "mitico" KGB), che non conosco personalmente ma che stimo tantissimo per quanto il "Claudione" mi ha sempre detto di loro, ha compiuto esplorazioni che pochi altri avrebbero saputo fare e, per tale motivo, è spesso stato oggetto dell'invidia di persone che il "fondo" invece di averlo segnato sui computer lo "scrivono" sui loro Forum, raccontando imprese che anche un neofita scoprirebbe come false, <u>dal momento che il conto dei consumi NON torna con il gas che hanno citatato di avere avuto a disposizione e, se avessero maggiori conoscenze in materia, capirebbero che per fare quello che hanno scritto di avere fatto, avrebbero dovuto poi stare una intera giornata in decompressione </u>[:(][V]
Come ho reiteratamente scritto sul Forum credo che da ogni didattica ci sia molto da imparare e che nessuno sia depositario del "Verbo Assoluto"
Claudio Corti è stato il mio trainer durante percorso di passaggio dalla subacquea ricreativa alla subacquea tecnica, fino al conseguimento del mio brevetto di istruttore Trimix 95 m.
Sono stato con lui in diverse manifestazioni e l'ho sentito tenere tantissime lezioni ed ha sempre parlato di sicurezza, prudenza, pericolo; è una Persona semplice ed umile e NON ha l'ho mai sentito una sola volta citare le quote delle sue immersioni e, a dire il vero, fatica pure a dare informazioni quando gli vengono poste domande precise nel merito [:)]
Credo che da Persone come lui ci sia molto da imparare e, come tutti dovrebbero sapere, chi conosce e/o sa fare qualcosa molto bene NON ha nè voglia nè necessití  di raccontarlo in giro [^].
I riconoscimenti, in qualsiasi attivití  della vita, devono essere verificati dai fatti e ci devono essere attribuiti dagli altri; un bravo attore, scrittore, pittore ecc... è bravo in quanto tale e non perchè pensa di esserlo.
E' la prima volta che faccio un intervento un pò "forte" sul Forum e di questo Vi prego di scusarmi, ma ho sentito la necessití  di fare alcune considerazioni [8D]
La subacquea tecnica non è una attivití  da superuomini, ma da persone che ne hanno capito il significato profondo che, a mio avviso e secondo la filosofia TSA, è quella di potersi immergere a quote "diverse" da quelle ricreative (<i>NON per "tirarsela" o fare "record" inutili e fine a se stessi , ma per poter ammirare panorami, relitti, organismi non accessibili in altro modo</i>) in massima sicurezza, con serenití , in compagnia dei più cari amici, in pace con se stessi ed in armonia con l'ambiente e con la necessaria umiltí  per capire che siamo in un ambiente che non è il nostro e che va rispettato, amato ma anche giustamente temuto.[;)]
E, per finire, andate a vedere per cortesia le date di prima pubblicazione dei vari manuali tecnici e... strano a dirsi, molti hanno palesemente tratto nozioni dai nostri.
Ciao a tutti e tantissimi sinceri auguri di cuore [:D][:D]
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SONDAGGIO 04/04/2006 20:34 #6

  • syd71
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non entro nel merito di una didattica o di un'altra, ma vorrei fare notare che la TSA (come anche le altre didattiche) non è riconosciuta proprio da niente e da nessuno. Semplicemente perchè non esiste nessuna legge dello Stato Italiano che contempli la didattica come soggetto riconosciuto o che riconosca alcun valore ai cosidetti brevetti rilasciati dalle didattiche stesse.
Esistono solo alcune regioni che hanno creato un albo a cui le didattiche si possono iscrivere per ottenere la POSSIBILITA' di istruire i sub.
Come anche non esiste nessuna legge che impedisca (salvo alcune immersioni in alcune zone, vedi Haven) ad un sub sprovvisto di brevetto di immergersi (in arai o in trimix).

Il riconoscimento o valore legale del brevetto vale solo in alcuni Paesi (vedi Francia) e l'Italia non è tra questi.

Scusa ma....se non mi sbaglio "qualcosa" con parita IVA e' riconosciuto dalla legge o no? Dunque vediamo...Se in Italia venisse un Africano della CIP CIOP Sub e volesse tenere corsi, non potrebbe??? E poi, caro mio, scusa il mio tono, ma per immergersi in Italia non e' assolutamente necessario il brevetto, a patto che ti immergi da terra con i tuoi mezzi, in una zona non protetta e non interdetta a tale pratica. Per immergersi con l'appoggio dei Diving, aziende a tutti gli effetti, e' SEMPRE richiesto il brevetto!!! Non solo sulla Haven!
Una cordiale stretta di pinne...
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