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ARGOMENTO: affanno in profondità

affanno in profondití  07/11/2010 16:23 #1

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Ciao a tutti....

Parlando con un collega che fa immersioni è nata una discussione sulla gestione dell' affanno ad una profondití  ipotetica di 50-55 metri utilizzando come miscela di fondo la classica aria....

Secondo voi a una simile quota è possibile uscire da questa pericolosa situazione senza risalire a profondití  più modeste e senza fermarsi per qualche minuto?

In pratica secondo il mio collega è solo una "questione di testa" e quindi con il solo autocontrollo si riuscirebbe a contrastare e infine vincere l' affanno...

Io dico di no....
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affanno in profondití  07/11/2010 17:39 #2

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se hai un simile autocontrollo vuol dire che non ci vai proprio in affanno [:)]
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affanno in profondití  07/11/2010 17:51 #3

ciao,a mio parere il tuo collega ha ragione,l'autocontrollo e' essenziale nella gestione delle situazioni che molte volte ci si trova a dovrer fronteggiare in acqua.A prescindere dalla profondita',che amplifica in modo direttamente proporzionale i problemi,la gestione degli inconvenienti andrebbe affrontata sempre come se si fosse nella situazione peggiore,nel senso che non bisogna sottovalutare i problemi che molte volte capitano a quote meno inpegnative.
non capisco pero' come possa influire il cambio di quota nella gestione dell'affanno.
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affanno in profondití  07/11/2010 18:25 #4

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<div class="quote"><i>Messaggio di ling</i>
<br />se hai un simile autocontrollo vuol dire che non ci vai proprio in affanno [:)]
</div class="quote">

...mi riferivo magari al classico esercizio di corso in cui ti viene chiesto di fare un percorso in assetto decisamente negativo per simulare la rottura del gav (senza muta stagna)... Dubito che rimanere comunque assolutamente "rilassati" sia sufficiente a evitare l' affanno...
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affanno in profondití  07/11/2010 18:34 #5

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<div class="quote"><i>Messaggio di massimo soddu</i>
<br />non capisco pero' come possa influire il cambio di quota nella gestione dell'affanno.
</div class="quote">

...risalendo decisamente di quota, rispettando ovviamente il ceiling e la corretta velocití  di risalita, mi ritroverei a ventilare un' aria sicuramente meno densa e quindi a ridurre o annullare l' insufficienza respiratoria che ha causato l' affanno...
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affanno in profondití  07/11/2010 19:27 #6

personalmente quando mi capita di avvertire i primi sintomi di affanno mi fermo,mi concentro sul respiro ma non risalgo di quota.Io mi trovo bene cosi' ma ci sono mille modi per risolvere i problemi,bisogna solo scegliere quello che a noi sembra il piu' sicuro.
Da non sottovalutare il tipo di attrezzatura utilizzata.
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