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ARGOMENTO: riflessioni in stand by

riflessioni in stand by 01/11/2010 20:04 #7

ri ciao
scusate non vorrei essere frainteso x Angelo tutto ok buio freddo etc etc, malore di Mariani ok, poverino, magari fosse anche stato al cinema sarebbe stato uguale; ma perchè risalendo su una cima, ormai a ( se come pare) 50 metri nessuno sia riuscito ad appendersi con una mano e tenere l'incidentato in sospensione ? gonfiare uno dei tre jacket ? assicurarlo alla cima di risalita insomma non perdere il corpo. A - 50 mi pare tutto un po' strano, ormai la parte brutta del recupero era fatta.
Il mono e' pieno di fenomeni......mancano i circhi !
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riflessioni in stand by 01/11/2010 20:36 #8

  • egidio
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<font color="yellow">In questi giorni di profonda tristezza per la perdita del caro Walter, continuo a pormi le stesse perplessití  di Dody e Superembolo.

Senza volere neppur lontanamente attribuire colpe o resposabilití  ad alcuno, asetticamente osservo:

Erano in acqua in quattro. Come mai, in tre, non sono riusciti a portarlo-inviarlo in superficie ?
Cosa è successo laggiù ?

Probabilmente gli esiti dell'incidente sarebbero stati gli stessi, magari no ...
Il destino segna ognuno di noi a prescindere che uno si trovi sulla vetta del K2, in uno sperduto e fangoso sifone o seduto sul water di casa sua.

Fra un po' di tempo ci sarano gli esiti degli esami autoptici, dai quali si chiarirí  l'aspetto fondamentale della vicenda.
Per ora, l'unica cosa che mi importa è che Walter non è più con noi.

Vista la mia scarsa conoscenza di questi apparati, vorrei sapere se e quali macchine commercializzate sono dotate di omologazione di conformití  CE, rispettando dei requisiti ben precisi di costruzione, indicazioni circa la manutenzione ordinaria e straordinaria.
Nei giorni scorsi si è parlato dell'argomento al Eurotek Advanced Diving Conference, che si è tenuta a Birmingham.
Qualcuno ha eventuali informazioni sull'argomento ?

Grazie

Un caro e mesto saluto</font id="yellow">




Egidio Roncon

TSA Trimix Instructor Trainer - Technical Cave Instructor Trainer
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riflessioni in stand by 01/11/2010 21:15 #9

  • ling
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Sfortunatamente in questi giorni si registra ancora un'altra assurda morte di un sub col Reb in un immersione a cui avrei potuto partecipare.
Ritornando alla riflessione, mi sorge spontaneo pensare che in un caso simile si pensa a gonfiare il sacco polmone e se questo è allagato gonfiare la stagna e se non si riesce si cerca di legare l'infortunato al pallone deco e/o di sollevameto che ognuno di noi possiede, ma forse la concitazione non ha permesso alcuna manovra.
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riflessioni in stand by 01/11/2010 21:58 #10

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effettivamente x quanto veloce potesse essere stato il problema, in tre sulla cima di risalita a50 mt qualcosa si deve pur riuscire a fare.

Se ha perso il corrugato e allagato i sacchi (e ci vuole qualche decina di sec) perdendo galleggiabilití  perchè non afferrarlo, gonfiare il suo o nostro GAv, la stagna, oppure semplicemente tenerlo mentre ci reggiamo alla cima e l'altro compagno fa qualcosa di utile[?]. Se è realmente successo a 50mt in risalita lungo la cima magari non lo si salvava comunque, ma perderlo lascia spazio a diversi interrogativi.

Vedremo cosa viene fuori dagli accertamenti dell'indagine, certo è una triste storia e prima si chiarirí  tanto meglio sarí .

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riflessioni in stand by 02/11/2010 15:55 #11

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Ciao a tutti
Ho un paio di info che potrebbero essere utili per chi vuole riflettere sulle problematiche della risalita e quindi le segnalo per onore di cronaca.
Scusate ma non mi sento di addentrarmi nella pur civilissima e soprattutto costruttiva discussione, volta a cercare di capire le problematiche dell'incidente.
1) Il Rebreather non è stato chiuso e si è allagato.
2) Il gav è stato gonfiato, ma gav e stagna erano alimentati da una bombolina da 2 litri che, tra carichi e scarichi, per trovare l'assetto si è vuotata in breve tempo.
Sono notizie che mi ha fornito un Amico comune e che ritengo assolutamente affidabili.
Per il resto credo sia giusto che, se qualcosa deve essere detto, per dare la possibilití  di capire le dinamiche dell'incidente, lo debba fare qualcuno degli Interessati.
Come giustamente ha scritto Baron (che saluto cordialmente)
<font color="red"><b>" li sotto non ci sono eroi, siamo tutti vigliacchi che fuggono verso la superficie, ma non è colpa nostra solo che lí¬ giù siamo ospiti molto ma molto indesiderati. A pensare a quello scenario mi si accappona la pelle, se qualcuno ha perso la testa umanamente sarebbe comprensibile, chi di noi può in coscenza garantire di gestire quel casino come se fosse a fare un giro fra i coralli?"</b></font id="red">

Oggi c'è il funerale di Walter Mariani e suggerisco un minuto di raccoglimento per ognuno di noi.

Pace e tantissimi cordiali saluti a tutti.
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riflessioni in stand by 02/11/2010 20:45 #12

  • ling
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penso che non si tratti quasi mai di vigliaccheria, ma più del fatto che quando ti ritovi un amico di fronte che non respira più perdi completamente la lucidití , ti si annebbia il cervello tali e tanti sono i pensieri che non riesci più a ragionare e a mettere in pratica le azioni necessarie.
La freddezza ed il distacco emotivo la possiedono solo in pochi, sono pochi i chirurghi che opererebbero i propri figli.
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