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ARGOMENTO: escursione lacustre, 3 gg e 3 tuffi nelle dolci profondità italiane

escursione lacustre, 3 gg e 3 tuffi nelle dolci profondità italiane 09/10/2019 08:42 #1

  • Mercury90
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Eccomi rientrato dalla mia 3 gg di passione presso i laghi del Nord. Ci siamo alternati tra bei giri turistici, abbuffate serali e bellissimi tuffi. Dividerò in 3 il report.

Il primo giorno, dopo il mio arrivo a Malpensa, il Manetta mi ha portanto per strade di campagna e tornanti, un pò per scaricare il viaggio un pò per farmi trovare la giusta concentrazione (secondo me come mi ha visto arrivare si è pentito :P :P :P :P :P ) sino ad una chiesetta semi deserta con un belvedere fantastico, vedevamo dalla Svizzera sino all'ultima curva del Maggiore, li ho capito la vastità del lago, e sono iniziati gli insegnamenti per diventare un laghée D.O.C.
Mantra del fine settimana è stato <<il lago come è sopra è sotto>>, per visualizzare le pareti ho imparato ad osservare il lago da fuori per immedesimarmi nel sotto, è stato utile.
Dopo il giretto turistico per paesini e vallate siamo andati a Caldè, prima tappa sono stai i barconi. Scelto sia per il facile accesso sia per le quote relativamente modeste, ma anche per l'interesse storico. Come prima al lago abbiamo deciso di comune accordo di non strafare, siamo andati allora ad una boa distante da riva e siamo scesi a 32/33 mt per prendere subito una botta di freddo e capire se ero davvero pronto al lago. Il freddo non mi ha sorpreso, mi ero attrezzato, comunque la differenza dal mare è importante, ho fatto un giretto con la bussola alla ricerca della parete, per vedere se riuscivo ad orientarmi nel torbone. Dato che il freddo era gestibile, l’orientamento è andato bene (la scarpata si è vista quasi subito) abbiamo, come concordato, testato la narcosi. Sono sceso a bussola sui 55 mt, controllato gas, dato l’ok e sempre a bussola ho ritrovato la catena, adesso mancavano solo 2 cose, vedere i barconi e controllare la pesata.
I barconi li abbiamo trovati subito, quello più profondo mi è proprio piaciuto, vedere le murate così grosse appoggiate, il legno ben conservato …. non sono abituato a vedere il legno in acqua, prende un colare ambrato molto particolare. Quello più superficiale invece, tralasciando che ha un corpo morto a prua, catena che sbatte qua e là, non mi ha entusiasmato più di tanto, il motore dalle foto sembrava più grande. È un peccato che si stiano distruggendo così, potevano mettere un pedagno fisso in superficie per segnalarli così che quelle barchette non continuino a fare danni.
Lasciato il secondo barcone abbiamo fatto un po’ di navigazione, e poi a 6 e 3 avevamo un po’ di deco da smaltire, durante la quale ho approfittato di controllare bene la pesata, che in verità avevo sbagliato e di provare le stage, che ho notato molto diverse che al mare. Sono sincero, al cambio di pesata mio ci avevo ragionato a lungo, non pensavo però che le bombole in alluminio potessero cambiare così tanto, a prima impressione sembravano in acciaio al mare cavolo. Fatto un po’ di prove, dopo 100 minuti eravamo fuori, stanchi e soddisfatti pronti a sbranare la cena.
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escursione lacustre, 3 gg e 3 tuffi nelle dolci profondità italiane 10/10/2019 06:41 #2

  • Paolino79
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Ue ma in che senso le stage diverse rispetto al mare :ohmy: :ohmy: :ohmy:

Condivido il lago è sopra come sotto………
Le montagne proseguono in acqua……..

ti avrà mica prestato quello in acciaio quel bandito del manetta :lol: :lol: :lol:

cmq rinnovo i complimenti già fatti in privato.

purtroppo non ho potuto essere a Moregallo domenica ma ci sono andato venerdì dandovi un anteprima sulla viz.
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escursione lacustre, 3 gg e 3 tuffi nelle dolci profondità italiane 10/10/2019 07:30 #3

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No Paolì, il Manetta ha recuperato una S80 e una S40 di un suo amico NUOVE, bottiglie 2017 mai entrate in acqua, elastici dir style, ero davvero emozionato. Ho fatto delle prove anche con la sua S80 e con la 7 litri..... sono proprio più pesanti. Io ho le mani fini, sono abituato al mio mare che sono quasi neutre, le muovi con le punte delle dita. Niente di scioccante però c'è differenza, la S40 infatti clippato di naso non va bene, aveva il culo basso tutto il tempo, non ci avevo pensato, il giorno dopo a Moregallo le ho clippate entrambe sotto braccio e sono andato molto meglio.

La visibilità era davvero bella, feedback corretto.
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escursione lacustre, 3 gg e 3 tuffi nelle dolci profondità italiane 10/10/2019 14:57 #4

  • Lorenzo
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Ciao, mi fa piacere che ti sia divertito e mi dispiace per non essere riuscito a palesarmi in qualche modo...
Sono certo che presto sentirai nostalgia dei laghi continentali...
Niente di quello che ho scritto è vero, sono uno che dice sempre bugie.
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escursione lacustre, 3 gg e 3 tuffi nelle dolci profondità italiane 10/10/2019 15:40 #5

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Lorenzo la nostalgia c’è già, la vita in vacanza con molte immersioni mi piace un sacco, se poi le immersioni sono anche nuove e profonde non posso chiedere di meglio.

Il secondo giorno, sveglia presto….06:30 giù dalle brande. Caricata quasi a tappo la macchina ci siamo diretti verso lo spacciatore di aria, P.S. davvero buona. 09:30 arriviamo al parcheggio di Punta Granelli, qualche mattutino è già in acqua, il tempo di parcheggiare e fare il primo viaggio sulle scale ed i primi escono, ci comunico ottima visibilità, quasi invernale. Allora gasato inizio a preparare tutto, salvo scontrarmi con il sacro Manetta che dispensa saluti e abbracci manco fosse il Papa :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

Comunque tra una cosa e l’altra arriviamo in acqua e iniziamo subito la discesa, i primi gradoni scappano dietro alle mie pinne e siamo già a 32, da li procediamo verso sinistra sino a delle scaglie molto belle e famose….. le gustiamo qualche minuto sinchè non scendiamo sui 45 e proseguiamo sino ad una cima che spiomba sino a 95, molto amata dagli uomini a 3 cifre. Noi ci siamo limitati ad un dignitoso 63, da li il tuffo si è sviluppato in una lenta risalita sino ai 50 mt, con qualche altra picchiata fonda per scocciare qualche bottatrice in tranceò. Al trentesimo, abbiamo continuato a risalire incrociando le torce con un paio di individui bibo muniti, da qui abbiamo fatto visita alle attrazioni moderne della parete, pecore gamberi aragoste nanetti ecc ecc, senza però tralasciare un bel pertugio nel quale sono letteralmente volato dentro senza dare il tempo di fare un’ottima ripresa. Abbiamo allungato un po’ il nitrox50 tra i 21 e 15 così da smaltire con calma e poter continuare a gustare la parete con una dignitosa visibilità. Le successive tappe le ho trovate noiose nella media, l’unico brio è stato essermi perso in 3 mt d’acqua a 2 mt da Manetta :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
Usciti dall’acqua abbiamo trovato il parcheggio con qualche club, dal 10 litri ai piccoli bibo a qualche altro reb, diciamo tutto il campionario dell’esploratore subacqueo. Dopo aver firmato autografi e fatto le foto, abbiamo rizzeppato la macchina.

Un parere su Punta Granelli, ottima visibilità, è stata definita quasi invernale, per me davvero accettabile, la parete cambia spesso pertanto sembra di fare diversi tuffi tutti in 1, anche il pesce non è mancato, bottatrici e numerosi persici, anche un siluro bello incastrato sopra il Cristo. Il suo insieme di gradoni multilivello, tutta la zona senza fondo, il nero del lago, la rendono contemporaneamente affascinante ed impegnativa. La scala esterna la pensavo scomoda, ma mi sono ricreduto quando ho visto Moregallo. Parcheggio fangoso nella media, attraversamento stradale da tenere sott’occhio, paesaggio esterno e di avvicinamento molto bello, il lago lo immaginavo proprio così, baretto ……. Caratteristico …….
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escursione lacustre, 3 gg e 3 tuffi nelle dolci profondità italiane 11/10/2019 08:46 #6

  • Lorenzo
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la scalinata di Moregallo (le macchine), viene anche soprannominata "il Golgota"...
Tanto la croce sulle spalle ce l'hanno tutti quelli che se la fanno a salire...
Niente di quello che ho scritto è vero, sono uno che dice sempre bugie.
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Buona continuazione.

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