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ARGOMENTO: Sub morto a Messina

Sub morto a Messina 01/10/2001 09:08 #7

  • gianni nava
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Adriano e Miku
Avete espresso bene il vostro pensiero, ed entrambe avete delle buone ragioni.
Però a me sembra che sino ad oggi (speriamo di non essere smentito subito) quando un sub in trimix fa un azzardo, finisce in camera iperbarica a curarsi una MDD.
Se il sub in aria fonda fa un azzardo. Più spesso muore.
Considerazioni:...........



gianni nava
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Sub morto a Messina 01/10/2001 10:26 #8

  • Miku
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Mettiamo a confronto due immersioni ad aria a -60.

A sessanta metri non è la narcosi intesa come causa chimica che ci ammazza, ma è la nostra reazione ad essa.

Se l'imm. viene condotta bene e non si hanno imprevisti, molto probabilmente un smz. abituato a quella quota non sente nemmeno di essere in narcosi (classica l'affermazione "io la narcosi non la sento").

A queste persone gli può andare bene 100 volte, la 101 vuoi per la corrente, l'affanno, una rete ecc... si prendono una bella botta con tutti gli annessi e connesssi.

L'immersione tecnica ad aria serve per evitare l'intoppo, una configurazione tecnica deve essere ridondante in tutte le fasi dell'imm.

Qualcuno dice che gli erogatori bil. sono tutti uguali, altri che vi sono enormi differenze di portata. L'erogatore per fare un esempio pratico sull'attrezzatura, è importante che sia dolce e non abbia lo sforzo inspiratorio alto. Riducendo la durezza del 2° stadio diminuiamo notevolmente il rischio di affanno ==> narcosi.

La pesata, la funzionalití  del jaket, la semplicití  nella configurazione e i sistemi di emergenza diminuiscono i rischi sul fondo. Se a questi aggiungiamo una bella deco in ossigeno abbassiamo pure quelli di mdd.

Ciò non significa che non è possibile scendere a 60 ed oltre con il mono e una conf. rec, ma cosí¬ facendo dobbiamo accettare i rischi che sono sicuramente maggiori e a volte incontrollabili.

Gianni ha scritto:
.....quando un sub in trimix fa un azzardo, finisce in camera iperbarica a curarsi una MDD.
Se il sub in aria fonda fa un azzardo. Più spesso muore.

Ne sei proprio sicuro?

Non si può generalizzare, le immersioni trimix non sono tutte uguali e lo stesso quelle fonde in aria.

Prendiamo i due opposti, un smz. tecnico con buona preparazione e ottima configurazione corre sicuramente molti più rischi nell'immersione profonda ad aria.

Il smz. rec o finto tecnico che pensa "scendere in tmx significa solo respirare una ternaria con elio", ed utilizza delle configurazioni agghiaccianti, corre molti più rischi sul fondo che in aria con un mono da 15.

Spero che non se la prenda nessuno anche se uso toni diretti senza i vari secondo me, per me, ecc... ma se vogliamo realmente evitare altri incidenti dobbiamo essere chiari e non proteggerci dietro a tabù.

M. Geraci


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Sub morto a Messina 01/10/2001 11:28 #9

  • ADRIANO
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Carissmo Michele,

Ho cercato di usare toni indiretti e probatori in quanto, essendo l'ultimo arrivato, con umiltí  ritengo di avere tanto da apprendere da chi ha più esperienza diretta e svolge questa attivití  da più tempo.

Qualunque erogatore tu possa utilizzare difficilmente ti causerí  affanno, è più ragionevole pensare che in casi di ipercapnia/ipossia da sovralavoro muscolare o da situazioni di stress (o presunte tali) un erogatore non bilanciato, utilizzato ad elevate profondití  e con bombole a bassa pressione possa non soddisfare la tua necessití  di iperventilazione.

Ma questa è una eventualití  molto remota !!! con una attrezzatura di tale tipo è una pazzia effettuare immersioni deep.

Riguardo la possibilití  di andare in affanno per lavoro muscolare una configurazione tecnica con ridondanza di attrezzature / bombole potrebbe paradossalmente favorirla (minore fluidodinamicití  = maggiore resistenza allo spostamento = maggiore lavoro muscolare = maggiore accumulo di CO2; il tutto porta ad una maggiore sensibilití  alla narcosi da azoto.

Il fatto di non sentirla non esclude che ci sia anzi...

Ritengo che con una buona pianificazione, con bottom-time intorno ai 15' a 55 mt in imersioni dove il fondo fisico si trova comunque non oltre 60 mt (impossibilití  di scendere anche involontariamente sotto quote con ppO2>1.5 ata) (sono comunque le immersioni che posso fare vicino casa in qualunque periodo dell'anno) una configurazione snella (18 lt a 225 bar) due buoni erogatori con primi stadi separati e bombolino di aria per deco in emergenza a 5 mt possa essere sufficente a garantire un discreto margine di sicurezza,(riesco sempre ad uscire con circa 80 bar senza utilizzare il bombolno).

Ma questa è una situazione particolare che ho la fortuna di ritrovarmi praticamente sotto casa, non va' generalizzata è non è la soluzione per altre tipologie/siti di immersione.

Non esiste la soluzione per tutti problemi nè la configurazione adatta a tutte le immersioni, sono per la semplicití  (poche cose di ottima qualití ), e cerco sopratutto di fare solamente ciò che mi garantisce un buon margine di sicurezza;
la consapevolezza dei propri limiti richiede una maturití  ed una conoscenza delle eventuali problematiche riscontrabili che molti non hanno o fingono di ignorare, purtroppo eventuali errori in immersioni impegnative si pagano cari sia che si utilizzi aria che miscele sintetiche.

Saluti, Adriano.


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Sub morto a Messina 01/10/2001 15:11 #10

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Adriano:
Qualunque erogatore tu possa utilizzare difficilmente ti causerí  affanno, è più ragionevole pensare che in casi di ipercapnia/ipossia da sovralavoro muscolare o da situazioni di stress (o presunte tali) un erogatore non bilanciato, utilizzato ad elevate profondití  e con bombole a bassa pressione possa non soddisfare la tua necessití  di iperventilazione.

Miku
E' logico che la causa primaria dell'affanno è il lavoro muscolare, ma l'erogatore ha la sua importanza, come mai i corallari usano ancora i pilot? Prova ad osservarli, trattano l'attrezzatura malissimo tutto è rattoppato, ma l'erogatore no quello luccica.

Se parti dalla superficie con un cancello in bocca, molto probabilmente non senti alcuna differenza, nemmeno a 80mt., prova dopo una bella pinneggiata a cambiarlo sul fondo con uno buono e la risposta la trovi..........lí¬.


Adriano:
Riguardo la possibilití  di andare in affanno per lavoro muscolare una configurazione tecnica con ridondanza di attrezzature / bombole potrebbe paradossalmente favorirla (minore fluidodinamicití  = maggiore resistenza allo spostamento = maggiore lavoro muscolare = maggiore accumulo di CO2; il tutto porta ad una maggiore sensibilití  alla narcosi da azoto.

Miku
Se intendi per conf. tecnica gli alberi di natale delle riviste hai sicuramente ragione.

Nel tuo caso 55mt 15' non ha senso usare il 18 a 225 e un bombolino di ARIA di emergenza, un bibo 10+10 è più stabile sulla schiena, è più facile da trasportare e con il separatore centrale ti evita di portarti l'emergenza per il gas di fondo. A questo punto metti un 3lt in mezzo al bibo di Ox e ti risolvi pure la deco.









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Sub morto a Messina 01/10/2001 15:32 #11

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Sarebbe possibile , se qualcuno ha informazioni , sapere dei dettagli più approfonditi sull'incidente?
1) configurazione adottata
2) profilo dell'immersione (programmato/reale)
3) condizioni meteo
4) condizioni fisiche del sub
5) dinamica dell'incidente (se conosciuta)

Grazie

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Sub morto a Messina 01/10/2001 16:12 #12

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Il bombolino da 5 lt di aria viene lasciato a 5 mt, non reputo l'eventualití  di una catastrofica perdita di gas probabilisticamente realistica; nella malaugurata eventualití  posso sempre isolare un primo stadio se dovesse dare problemi, ultimo particolare, ma non tracurabile, il 18/225 lo trovo al supermercato è molto più economico sia come acquisto che come manutenzione e qualunque diving lo noleggia regolarmente.
Non frequento molti scubatek anche perché non faccio immersioni tecniche impegnative e non uso le miscele, quindi no posso che visualizzare ciò che tu dici; qualcuno con cui ho fatto il genere di immersioni descritte nella mia precedente (istruttore della didattica di cui abbiamo gií  parlato) aveva solo il bibo 10+10 ed il bobolino dell'O2 lo teneva sul gommone con il suo erogatore non collegato chiuso dentro un borsello.
E' certamente più "sicura" la configurazione da te suggerita, ma devo ancora attrezzarmi. Per le deco in O2, pensavo ad un bombolino da 5 lt/200 bar ( T max teorico 50' a 3 mt (2 serie da 20' intervallate da 5' ad aria più 10 min di emergenza cons. medio equiv. 15lit/min).
Il bombolino da 3 lt che utilizzi tu a che pressione può essere caricato? se 200 bar mi consentirebbe un tempo teorico mx di 30', che più o meno dovrebbero equivalere al doppio del tempo in aria.
Lo utilizzi regolarmente per quali tipologie di immersioni?
La differenza di dimensioni/peso rispetto al 5 è notevole?
Grazie per i consigli, Adriano.

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