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ARGOMENTO: Guide Sub

Guide Sub 14/12/2009 16:17 #1

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Ciao a tutti [:)]
Da una precedente discussione si sono evidenziati pareri discordi, relativamente a come ed in quale numero i dive masters dovrebbero guidare un gruppo e, per rendere la discussione più interessante, pariamo di sub che non si conoscono tra loro, arrivati in un diving per far un tuffo rec.
Ho lanciato il sasso nello stagno, speriamo non torni indietro [B)]
Salutissimi [:)][^][;)]
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Guide Sub 14/12/2009 16:48 #2

Rispondo al tuo invito con le mie misere esperienze!
in primis specifico che fare la guida in un diving non è la cosa più divertente e remunerativa del mondo!
Le difficoltí  anche per delle guide brave e ben preparate sono notevoli,ma il tutto si rifí  a chi rilascia i brevetti,alla sua coscienza di istruttore,incontri deigli advance col famigerato deep,che non sanno lanciare il cazzillo e se lo fanno o pallonano o precipitano !!!!!!
Altri che se per disgrazia perdono la maschera vanno in panico totale,tutte cose che io farei fare al primo corso e se non riesci ,il brevetto non puoi prenderlo!
Ma purtroppo queste cose una guida non può saperle può solo immaginarle e sperare!
poi c'è il fattore pecunia,se in un centro diving si presentano 10 sub certamente il titolare non li manderí  via solo perchè c'è una guida sola,cosí¬ ci si ritrova con 10 sub da portare a spasso! E forse qui sbaglia la guida ad acettare!
Ora io vorrei chiedere a voi se qualcuno ha esperienza,che tecniche usa per il controllo in acqua,come imposta il breefing come vi rapportate con i sub da accompagnare.
E le leggi'cosa si può fare per migliorarle?

Scusate l'esposizione contorta e un pò confusa!
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Guide Sub 14/12/2009 17:32 #3

ciao Claudio & tutti
a far le cose x bene si andrebbe troppo contro interessi di gente più "grande" di noi....meglio lasciar perdere e pregare il nostro "cazzutissimo" angelo custode, ( e magari propiziarci anche quello dei nostri accompagnati ). Dai Claudio sappiamo tutti cosa ci sarebbe da fare: cambiare le regole ma...chi comincia ?
La subacquea subisce qualche perverso meccanismo economico che mi rimane inspiegabile : gli utenti (noi) spendiamo una fortuna per (miscele) attrezzature, ma sopratutto per trasferimenti, parcheggi, panini, ed in primis per passaggi barca e, allora, "mi faccio diving" o apro un negozio di sub cosi guadagno un sacco di soldi !! NO !! manco un po' perche molti di quelli che hanno un diving o un negozio stentano ad arrivare alla fine del mese. Allora "mi faccio istruttore" cosi, con i corsi, guadagno.....si...e provaci se sei capace. Cosi ecco un rifiorire di "guide" che ti arrivano al diving con la convinzione di avere una licenza da Papa e quindi non intendono pagare l' immersione e per dare un colpo di qua ed un colpo di la, il "divinista" gli fa uno sconto, però gli fa accompagnare una squadra di sconosciuti che , guarda caso, "vanno sempre tutti bene e non hanno problemi" (salvo verifica: purtroppo, ogni tanto, questa avviene sul marmo dell' obitorio ma: non sempre la pratica postuma viene fatta su un accompagnato, forse il più delle volte viene fatta proprio sull' istruttore o guida)
Parliamo della professionalití  dei diving o accompagnatori......quanti hanno le capacití  di intervenire, in qualsiasi modo, in caso di incidente ? Intendo che almeno non consigliassero una ricompressione terapeutica in loco dopo una pallonata ? Morale chi ci rimette ? innanzi tutto noi e a seguire i Diving dei seri professionisti che si vedono gabbare da degli improvvisati della stessa "armata" citata sotto.
Lo stesso accade per i ventennali istruttori che accompagnano i loro allievi praticando cosí¬ una o tre delle 10/15 immersioni del loro grasso Logbook annuale.
Io la "ricetta" ce l'avrei : professionalití , semplicemente questo, non armate Brancaleone all' attacco e conquista di quei quattro euro risparmiati o forse incassati ( incassati, non guadagnati). Pulizia etica, chi pensa di fare l' accattone vada a farlo nel pin-pong.
Immergersi in sicurezza COSTA ! in sacrificio e soldi e chi "li uscirebbe" sti "€uri" ?
Il mono e' pieno di fenomeni......mancano i circhi !
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Guide Sub 14/12/2009 19:04 #4

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Ciao a tutti [:)]
Carissimo Dody, che posso dire dopo che hai gií  detto TUTTA LA VERITA'!
Comunque mi sembrava più consono spostare questa discussione in ambito diverso da quella relativa all'incidente, per una questione etica; se poi qualcuno può fornire indicazioni utili sarí  il benvenuto [:)][:)][:)]

Mio caro Amico mi hai mandato una cosa bellissima e ... davvero mozzafiato.
<b>SIETE MITICI</b> [;)]
Saluti a tutti e buona serata [:)][^][;)]
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Guide Sub 14/12/2009 19:30 #5

Salve ragazzi
io penso che un gran numero di persone che si definiscono "subacquei" abbiano conseguito il brevetto solamente perche' e' bello avere appeso ad una parete il papiro che attesta la loro capacita' di andare in acqua,e piu' ne hai piu' grande ti senti.
L'attestato dovrebbe essere una garanzia che la persona e' effettivamente capace di "autogestirsi" e di raggiungere determinate quote in base al tipo di brevetto in totale autonomia senza bisogno di avere un BADDY sempre affianco che al minimo problema interviene a soccorrerti.
Non parlo di formare incursori ma solo persone preparate e capaci.
In ultimo bisognerebbe mettere anche un po' di umilta' e di autocritica nel senso di riconoscere i propri limiti,cosa alquanto difficile,se tutti fossimo un po' piu' sinceri con noi stessi si eviterebbero tanti incidenti!!!!
Purtroppo e' un'utopia pensare che le varie didattiche cambino il loro iter formativo per formare veri subacquei,e' piu' facile ed economico RIDURRE I TEMPI DI NON DECOMPRESSIONE ed adeguare le tabelle al nuovo standard di subacqueo!!
Saluti a tutti
Massimiliano Soddu
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Guide Sub 20/12/2009 16:57 #6

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oserei anche aggiungere che la maggior parte dei diving estivi, al fine di risparmiare i costi di gestione, creano dei divemaster in un mese pur di avere un aiutante che la maggior parte delle volte lavora alla pari. ovvero ti rilascio i brevetti con vitto e alloggio e tu mi fai la guida per tutto il periodo. la maggior parte delle volte conosci un open a giugno e lo ritrovi guida brevettata a luglio . e per favore non ditemi che in un mese si può raggiungere il numero minimo di immersioni per passare a divemaster, perchè comunque non puoi aver avuto il tempo di imparare la malizia necessaria per anticipare un problema, soprattutto se seiin mezzo a perfetti sconosciuti.
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