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ARGOMENTO: Corsi TSA

Corsi TSA 11/05/2010 09:10 #1

  • Lorenzo
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Ciao a tutti. Trovo questo post su un altro forum:
<i>un mio amico vuole iscriversi ad un corso di sub , cosi puo venire con me a fare immersioni , gli hanno proposto un corso tsa, dicendogli che è sicuramente meglio del padi.
è vero?
è riconosciuto in tutto il mondo?
non vorrei che poi in vacanza non gli permettono di fare immersioni</i>

Alla luce della recente affiliazione di UTR alla ACDC/CMAS, voi cosa avreste risposto?
Grazie, ciao.
Lorenzo
Niente di quello che ho scritto è vero, sono uno che dice sempre bugie.
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Corsi TSA 11/05/2010 12:39 #2

  • Baron Gautsch
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Carissimo Lo[:)]
il problema purtroppo è ancora in piedi.[:(]
La nostra TSA, pur essendo in grado di offrire corsi di qualití  eccellente nel campo tecnico e molto superiori alla concorrenza in quello sportivo/ricreativo, manca di riconiscimento internazionale.

Vero che non esiste alcuna norma italiana che regoli il settore (meglio[?]) però è innegabile che vi siano delle consuetudini internazionali, cioè delle affiliazioni ad agenzie che da sempre svolgono la loro attivití  in molte localití  del pianeta, che garantiscono questo "informale" riconscimento.

Le strade sembravano due: [1] cerificazione EUF (standard europeo solo ricreativo x ora) [2] adesione CMAS

La CMAS obbligava, correggetemi se le cose sono cambiate, fuori dal territorio italiano, al rilascio solo di certificazioni CMAS e non TSA. Avrebbe però permesso il rilascio di tutta la gamma di certificazioni tecniche, REB compresi, utilizzabili ovunque.

L'EUF è molto valido come standard europeo (e la certificazione costa pure parecchio[}:)] ) ma la TEC non esiste.

Il mio modesto parere è che la strada CMAS possa essere migliore per la TSA, come ho spesso sostenuto. Non ho i dati di quante certificazioni TSA si rilascino in EU fuori dall'Italia, comunque nessuno ci impedirebbe di rilasciare un brevetto double-face TSA-CMAS e nn credo che questo potrebbe avere un'incidenza negativa sui costi dei corsi, anzi il marchio CMAS sarebbe solo un riconoscimento aggiuntivo.

Che dire[?] Noi aspettiamo, altri fanno i fatti [:(] Avere delle eccellenze e non valorizzarle è un vero peccato: rattrista e mortifica i professionisti della TSA che operano con serietí  e passione[:(][:(][:(][:(]

Solo 1 piccolo PS: in generale all'estero nn ti fanno storie (basta che paghi) se all'incirca riescono ad avere un'idea dei limiti del tuo brevetto; in caso di dubbi meglio anticipare il tutto al dive center con una mail comprensiva di standard gií  provato..funziona senza problemi [;)] )
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Corsi TSA 12/05/2010 01:32 #3

  • Federico
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@ Baron
Scusa la domanda banale... (premetto che ho poche idee a riguardo e abbastanza confuse) ma per quale motivo pretendono che il "marchio di qualití " [:)] TSA debba essere abbinato a quello CMAS???
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Corsi TSA 12/05/2010 10:09 #4

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Beh non è che siamo obbligati. La CMAS (ecco il sito www.cmas.org) Confédération Mondiale des Activités Subacquatiques ti permette l'affiliazione a determinate condizioni: tra queste c'era quella di non rilasciare, fuori dal territorio nazionale altri brevetti che non siano CMAS International.
L'EUF, tentativo di standardizzare a livello europeo le scuole subacquee sta miseramente fallendo: datevi solo un'occhiata alle scuole aderenti..poca roba[:(]

Il problema è che non esistono standard e normative ufficiali del settore subacqueo (tranne poche eccezioni, in Italia ora per competenza legislativa, da leggi regionali). L'amministraore/politico di subacquea capisce "0": ha solo paura di autorizzare qualcosa che possa poi portare ad incidenti gravi o mortali, quindi o nons e ne interessa (occhio non vede, cuore non duole" oppure regola in maniera assurda (es ordinanza CP civitavecchia: 1 pallone x sub..ce li vedete 6 open che alla 2a immersione si tirano dietro 1 pallone a testa[?]...ridicolo[:(!]

La TSA ha bisogno di aderire ad una confederazione internazionale[?] Dipende.
Come standard di qualití  direi sicuramente di NO: abbiamo ben poco da aggiungere. Ma pensando al marketing e al management, beh allora il discorso è diverso: se fai il corso migliore del pianeta, ma lo conoscono solo i tuoi vicini di spiaggia (mare o lago che sia) nel mondo globalizzato di oggi NON ESISTI![:(!][:(!]

Non è questo il caso della TSA [:)] La mia opinione, e tornerò a parlarne alla dirigenza,e che la strada CMAS è eccellente e una scelta sarí  presto necessaria, anche vista l'attivití  di altre organizzazioni SUB TEC che operano in Italia.[}:)]
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Corsi TSA 13/05/2010 15:26 #5

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Ma cosa fanno le altre didattiche???
Padi, Nase, Idea, ecc... come fanno a essere conosciute e riconosciute? Sono tutte affiliate CMAS? E' mai possibile che non ci sia una legge (europea o simili) che dica: se rispetti gli standard x y z sei riconosciuto in tutto il globo!!! senza obbligarti a fregiarti di un marchio di un' altra "didattica"?
Quindi ci sono altre strade percorribili che portino ad essere riconosciuti, dato che come dicevi tu, non abbiamo nulla da invidiare sulla qualití  della nostra didattica? [:)]
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Corsi TSA 13/05/2010 15:57 #6

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Il discorso è complesso.
In generale l'attivití  subacquea è stata sempre "libera". Gli standard si sono formati all'intermo delle singole didattiche, per ovvi motivi di gestione del rischio legale (e in questo tanto di cappello alla PADI), poi ovviamente ha influito la "scienza e conoscenza" del mondo subacqueo (ti cito ad esempio il limite dei 50mt ad aria ormai quasi generalmente accettato).

A parte questi non esistono standard, come forse intendi tu, di tipo industriale. E' la forza stessa della didattica (PADI) o della federazione (CMAS) a produrre un riferimento a cui gli altri, nel bene o nel male cercano di adeguarsi.

AL''estero, diving centers e localití  turistiche, non cercano "rogne": un incidente vuol dire indagine delle autorití , stagione saltata, richio di sospensione della licenza etc etc. Allora cosa fanno: seguono gli standar delle didattiche più diffuse (attenti![}:)] ..NON HO DETTO MIGLIORI!![:(!][:(!]) e ovviamente ne riconoscono i brevetti. Per tutti gli altri siamo nel "limbo": ti riconosco il brevetto[?] Dipende! Se sono un diving serio e ti faccio la "check dive" vedo come ti comporti e mi regolo sulla corrispondenza brevetto<-> addestramento (che poi è l'unica cosa che conta!) ma se sono pieno di lavoro, ho il gruppo formato o quasi e non mi va di starti dietro possono sorgere problemi.

Potrebbe la comunití  europea normare il settore ricadendo questo nell'ambito del turismo e della libera imprenditoria con una bella direttiva della Commissione EU, in grado di stabilire standard comunitari[?] Certo che si[;)]..il problema e che, a parte qualche bozza nata morta, non gliene frega di meno[:(][:(][:(]
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