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ARGOMENTO: Bulbo rachidiano

Bulbo rachidiano 08/04/2010 18:18 #7

  • Matteo
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Ciao a tutti.
Sono nuovo qui. E' un pò che seguo il forum ma è la prima volta che scrivo e vorrei provare a rispondere alle vostre domande.
Come gií  detto il bulbo o midollo allungato è quella parte di cervello deputata al controllo della concetrazione di CO2 (questa è solo una delle moltissime funzioni che svolge). La concetrazione di CO2 è regolate anche da chemocettori presenti a livello della biforcazione carotidea e dell'arco aortico ma comunque il bulbo è predominante.
All'aumento della CO2 (in realtí  al correlato abbassamento di pH) il bulbo mette in moto i meccanismi della respirazione i quali rimangono entro certi limiti controllati dalla corteccia (quindi secondo la volontí ).

Non sono uno specialista in iperbarica però credo che la temperatura non abbia grosse influenze sul bulbo, anche perchè la temperatura interna viene mantenuta entro stretti limiti e controllata dai centri della termoregolazione nell'ipotalamo.
Può essere che allontanandosi molto dai valori normali possa cambiare qualcosa ma direi che a quel punto i problemi coinvolgerebbero tutto il sistema nervoso (il freddo diminuisce la velocití  dell'impulso nervoso).
Negli algoritmi dei computer viena presa in considerazione la temperatura ma più che altro per compensare la vasocostrizione periferica che causa una diminuita cessione di azoto dai tessuti (deco più penalizzante).

Per quanto riguarda l'influenza della narcosi: L'azoto a pp aumentate crea delle alterazioni nella guaina mielinica cioè quel rivestimento che avvolge i nostri nervi e di nuovo determina un'alterazione della velocití  di conduzione dell'impulso nervoso.
Quindi stesso discorso di prima credo che sul bulbo la narcosi abbia un'azione trascurabile. Sicuramente i sintomi che proviamo in narcosi e i problemi di risposta che abbiamo a 50m sotto, sono dovuti all'effetto dell'azoto in altre zone del nostro cervello, più recenti (evoluzionisticamente parlando).


Tengo solo a precisare che quello che ho scritto è frutto del mio solo ragionamento. Non conosco evidenze scientifiche o studi a riguardo quindi è da considerare solo come un "ragionamento", nulla di certo o provato.

Ciao


Matteo

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