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ARGOMENTO: La faglia del Juancito. Poema atto 1°.

La faglia del Juancito. Poema atto 1°. 13/02/2018 09:21 #1

  • manetta
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Se n'è tanto parlato in questo ed altri forum, della " faglia del Juancito ", che aggiungere qualcosa di nuovo o " di meglio " è impresa ardua. Addirittura c'è chi la fa regolarmente e la conosce molto bene ... fino a - 107 ! ;) Questo doverosamente premesso, racconterò semplicemente la mia relativa esperienza subacquea.






La faglia del Juancito. Poema, atto 1°

Ormai me l'ero messa in testa ed era diventata un'idea fissa, un tarlo della mente ... " la faglia del Juancito ", ogni volta che ci passavo davanti in moto, non resistevo dal rallentare o addirittura fermarmi, guardare il lago, figurarmi il tuffo che ormai ben conoscevo nella mia mente. Più di una volta ci ho visto subacquei in acqua, ma avevo sempre altro da fare, o immersioni in altri siti o ci stavo passando per caso senza attrezzatura. Prima o poi la farò, prima o poi... , ma negli anni quel momento non era mai arrivato, non mi ero mai deciso a fare il tuffo. Questa volta ho deciso di farlo e nonostante l'amico Stefano, a cui l' avevo proposto, avesse declinato l'invito per altri improrogabili impegni, non ho desistito. Questa volta ci vado e ci vado da solo, che poi è la condizione migliore per il sottoscritto ... quasi sempre.

Pensavo di farla fonda di " togliermi il pensiero " una volta per tutte e la sera prima ho caricato l'attrezzatura, ma al risveglio sabato mattina non mi sentivo al 110% ( come ci si dovrebbe sempre sentire per fare un tuffo ipossico al lago, da solo e carico di bombole ), causa un sonno poco ristoratore. Capita, a volte capita. Preso atto della situazione, mi riconfiguro per fare " un giretto " in aria e prendere le misure al sito.

Arrivo sul posto verso le 11 seguendo le indicazioni degli amici del forum, ma è deserto, non c'è anima viva. Poco male, anzi meglio, mi accaparro il parcheggio migliore e comincio a portare l'attrezzatura a riva, il sentiero è abbastanza agevole, molto meglio di altri posti. Aspetto una mezz'oretta, ma nessun "collega" si palesa e allora decido di fermare " il primo pirla " che passa ( nel senso buono ... ) per farmi chiudere la stagna. Peccato che il primo, un ciclista, non si sia fermato, pur dopo avermi radiografato con lo sguardo, e neanche il secondo, un motociclista che andavo a passo d'uomo ( :evil: ggrrrr... non ci sono più i motociclisti di una volta ), ma col terzo ho fortuna: mi pianto in mezzo alla strada e praticamente lo blocco ... " gentilmente " :lol: mi chiude la zip e ( finalmente ! ) posso entrare in acqua.

L'ingresso è abbastanza agevole, nonostante il fondo di sassi smossi, ed addirittura ci sono dei grossi massi sommersi che possono aiutare a calzare le pinne con una comoda seduta, volendo, io ne ho fatto a meno. Questo entrando dalla prima "spiaggetta", preferisco nuotare carico di bombole che portarle più avanti a secco sulla riva sassosa verso le altre "spiaggette " più vicine alla linea di faglia.
Appena immersi c'è un lieve declivio ricoperto di piante acquatiche che porta ad un falsopiano sui 6/8 metri libero da vegetazione e col fondo di pietrisco, l'ideale per mollare il pallone e poi farci avanti e indré in deco.

La visibilità è quella tipica invernale, " maldiviana ", mi porto intorno ai 12/13 metri e punto deciso a sud ( riva a dx. ). Dopo 3 minuti " becco " la prima cima guida che parte da -15 e punta in direzione sud diagonalmente, rispetto alla perpendicolare da riva, di circa 30° . Dopo pochi metri sono sul drop-off a circa -25. Seguo la cima, dall'alto, per qualche metro e noto l'inizio del probabile canalone che porta al " grottino Cousteau " ( avrò poi conferma della giustezza della mia intuizione ), da lì la cima diventa doppia con un tiro molto lento e fluttuante ...
nobbuono, tiro dritto per altri 3 minuti e incrocio la " cima storica " ben tesata ed aderente al fondo che scende, perpendicolarmente alla riva, dritto fino all'inizio della faglia. Seguendo la cima storica poco dopo si arriva all'inizio della spaccatura dove le 2 cime si intersecano e congiungono a circa - 47.

All'inizio " la faglia" non è che una crepa nella liscia roccia, come tante ce ne sono nei ns. laghi su questo tipo di parete, la sua " particolarità " è che man mano si apre ( molto bello l'inizio con evidenti segni di erosione pre-allagamento ) e dai 60/61 ci si può stare dentro "comodamente ". Me la godo in discesa davanti e di lato e poi dal di dentro dai -61 fino ai - 71 di max deep.
Mi sentivo bene, molto meglio di quello che pensavo al mattino, ero lucido e presente ( come sempre ... ) e sono sceso piano piano, in verticale, all'interno della faglia girando su me stesso varie volte ... non male, me la sono proprio goduta, anche se per pochi minuti ( 12 totali, di cui 7 all'interno ... ).
Di pareti " più belle " ce n'è ( " la cattedrale", una per tutte ... ), ma questa particolarità della "crepa " che scende e si allarga per più di 60 metri ... merita ! La prossima volta giù fino alla base !!!

Nella lenta risalita controllata mi godo per bene lo spacco, sopratutto all'inizio dove parte la cima storica, e poi cambio decisamente direzione verso nord ( parete a sx. ) per ritrovarmi dopo 5 minuti di lenta e costante pinneggiata, dentro " il grottino Cousteau " così chiamato perchè vi è stata apposta una targa, a -47, con una frase celebre dell'ancora più celebre Comandante Jacques Yves Cousteau.
Detto " grottino " altro non è che una depressione sulla parete, caratteristico per il canalone di accesso/uscita più che per la targa menzionata.
Dopo la risalita in mezzo ai " pessitt " del canalone il resto è pura deco, al 64' sono fuori, ma ... il pallone non c'è più ! ( ecco perchè non lo vedevo avanti e indietro in deco ... mi era venuto il dubbio, ma non volevo crederci )

La corrente lo ha portato " in mezzo al lago ". :woohoo:

Mollo le decompressive a riva e mi sciroppo un centinaio di metri abbondanti di nuoto in superficie, col bibo, per recuperare il pallone, mai successo da nessuna parte ! :(
La prossima volta lo leggo ad una roccia, perchè ci sarà di sicuro una prossima volta, il sito merita: la facilità di accesso da riva, la particolarità della parete con relativa " facilità e comodita " nel trovare la faglia e quindi di andare fondi, ne fanno una piacevole immersione, senza contare che una volta " stufi " della faglia resta pur sempre una ampia linea di parete da "esplorare"... .



Per la felicità di Lorenzo :sick: esiste anche un video ( in 1080p hd con sottotitoli ) che, modestia a parte, è quello più "esauriente" e "particolareggiato" che ho trovato in rete al riguardo, almeno fino alla quota raggiunta.
Certo non è un video di Sgorbani ... mi rimetto alla clemenza della Corte. :whistle:







P.S. Non ci sarebbe neanche più bisogno di dirlo, ma ... L'ARIA PROFONDA E' UNO SPORT ESTREMO, NON IMITATEMI, A VS. RISCHIO E PERICOLO ! NON FATELO, ALMENO NON SU MIA INDICAZIONE !
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La faglia del Juancito. Poema atto 1°. 13/02/2018 16:00 #2

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Quindi il video non lo hai fatto tu? :sick:
Bel racconto, bravo.
Niente di quello che ho scritto è vero, sono uno che dice sempre bugie.
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La faglia del Juancito. Poema atto 1°. 13/02/2018 17:47 #3

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Lorenzo ha scritto:
Quindi il video non lo hai fatto tu? :sick:

E chi se no ... !??? Scusa eh, ma con tutta la fatica che ho fatto, neanche un po' di " merito " mi vuoi lasciare ? :P

Si, si, è tutta farina del mio sacco, è tutta fatica del mio sacco. Ci vuole più tempo e fatica a " fare " il video dell'immersione, che l'immersione stessa, credimi ... è un lavoraccio.

Quando ci troveremo in acqua, capiterà prima o poi, lo farò anche a te :kiss: .

Per quanto riguarda il poema ... grazie ( sopratutto di averlo letto tutto ... :lol: ).
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La faglia del Juancito. Poema atto 1°. 14/02/2018 07:35 #4

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Posso permettermi un suggerimento video? a parte la posizione di cui credo di aver già detto, dovresti provare una volta a stare un metro più distante dalla parete, in modo da dare un filo di "respiro" alle inquadrature. Poi, i passaggi dalle inquadrature sul piano orizzontale a quelle sul piano verticale dovrebbero essere più lente, in modo da far capire cosa sta succedendo. Ci sono dei punti dove si vede solo roccia e non si capisce bene se guardi in su, in giù o frontalmente.
post produzione: è un lavoro durissimo, noioso e faticoso, lo so.
Si, prima o poi ci troveremo, stai tranquillo.;-)
Ciao!
Niente di quello che ho scritto è vero, sono uno che dice sempre bugie.
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La faglia del Juancito. Poema atto 1°. 14/02/2018 11:54 #5

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Lorenzo ha scritto:
Posso permettermi un suggerimento video? a parte la posizione di cui credo di aver già detto, dovresti provare una volta a stare un metro più distante dalla parete, in modo da dare un filo di "respiro" alle inquadrature. Poi, i passaggi dalle inquadrature sul piano orizzontale a quelle sul piano verticale dovrebbero essere più lente, in modo da far capire cosa sta succedendo. Ci sono dei punti dove si vede solo roccia e non si capisce bene se guardi in su, in giù o frontalmente.
post produzione: è un lavoro durissimo, noioso e faticoso, lo so.
Si, prima o poi ci troveremo, stai tranquillo.;-)
Ciao!

Certo, puoi permetterti tutti i suggerimenti che vuoi, ci mancherebbe ! :) E tutto quello che dici ha un senso ed è vero, lo so ( scusa l'immodestia, non è saccenza fine a sè stessa, è che lo so davvero... :whistle: ), ma ti " ostini " ;) a "dimenticarti " una cosa semplice, semplicissima ... è cioè che io non faccio i video ( Sgorbani fa' i video ), come già detto più volte, ma tiro fuori quello che c'è di buono dal girato e ci monto qualcosa ( ed è dura, veramente, un impegno gravoso anche solo per fare un video di merda da 2 minuti ! ). La GoPro ce l'ho in testa, è montata sul caschetto ... non è a braccio. A guardar bene, mi muovo già poco ... anche se a volte ,quando sono sotto, mi ricordo del video e "curo" l'inquadratura. Già vado da solo, carico come un somaro, ho un sacco di cose a cui pensare ... mi voglio godere l'immersione ( ! ) , poi se ci esce anche il video ... tutto di guadagnato. Non è facile, bisogna provarci :side:

Ciao.
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La faglia del Juancito. Poema atto 1°. 14/02/2018 14:50 #6

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Se ti dico che dal video del Juanito si capisce che sei troppo carico o comunque squilibrato (nel senso della distribuzione dei pesi...), ci credi? C'è un intruso nel video che appare brevemente diverse volte, che la dice lunga...
resta il fatto che sei comunque più bravo di me... ;-)
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