La manifestazione di quest’anno è stata caratterizzata dall’esposizione di numerosi rebreathers, sia a circuito chiuso che a circuito semichiuso.
Allo stand di Aldo Ferrucci si potevano ammirare (oltre ad altri) in modo particolare l’Ouroboros ed il Megalodon. Da Edoardo Pavia l’Inspiration ed il nuovo Evolution. Allo stand IANTD il nuovo apparato elettronico C.C.R. di Dive Rite.
La Marine Pressure System, nello stand di fianco al nostro, presentava un prototipo di reb in più versioni, che dovrebbe uscire entro l’anno sia a circuito chiuso che a circuito semichiuso. Da Gio-Sub oltre alle lampade era esposto il Voyager di Casati, praticamente due apparati assemblati assieme. Da noi si poteva ammirare l’Azimuth in versione alto fondale, mentre l’Azimuth basso fondale ed il prototipo del nuovo USB4L erano esposti allo stand della SSI.
Come sempre grande esposizione di ARO e di macchine a circuito chiuso e semichiuso veramente interessanti allo stand della Marina Militare Italiana.
Per dovere di informazione alleghiamo una serie di immagini in cui vengono rappresentati speriamo tutti i modelli esposti.
La nostra didattica ha presentato in anteprima il Settore Sportivo/Ricreativo, per immersioni ad aria ed ha raccolto innumerevoli consensi.
La nostra scelta è stata quella di affiancare ad un prodotto prettamente ricreativo, per intenderci con brevetti e corsi di tipo Commerciale Americano, una metodologia più impegnativa, con corsi di tipo Sportivo Europeo, sullo stile dei primi anni della avventura subacquea, quando essendo meno affidabile l’attrezzatura disponibile era imperativo che fossero più preparati i subacquei.
Siamo ad oggi la prima didattica ad affiancare le due tipologie di accostamento e di apprendimento della nostra splendida attività. Ci sembra la giusta strada per un coerente sviluppo del settore, adatto ad ogni esigenza dei fruitori dei nostri servizi, che devono sapere che il mondo subacqueo non è solo "Facile e Divertente" ma anche "Pericoloso", siamo in un ambiente ove l’uomo può restare solo pochi secondi senza respirare. Anche respirando aria da contenitori idonei (ARA) si vengono a creare problematiche legate alle pressioni dei gas che sulla terraferma non vengono quasi mai percepite. Si deve quindi procedere con la massima prudenza nel cammino verso le maggiori profondità con umiltà e seguendo un percorso di continuo apprendimento. Chi segue la strada più facile ne deve essere ben cosciente, deve sapere che esistono anche altri modi per apprendere e per essere in seguito più a proprio agio nel mondo sommerso.
Sempre in aumento l’interesse alle immersioni profonde con l’uso delle miscele ed ovviamente in aumento anche l’interesse per i rebreather.
Mi è sembrato di avvertire anche una grande maturazione nei subacquei che sono passati a farci visita allo stand; tutte le domande ricevute erano molto più pertinenti e inerenti agli argomenti rispetto agli anni passati.
Ringraziamo gli amici T.S.A. di Francia, Croazia, Slovenia e Spagna che durante la visita del salone sono molto gentilmente venuti a salutarci allo stand.