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Diving Le Tonnare

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c/o Lido
89015 Palmi (RC)

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Cellulare: Fax. 0966.611086

Email: francosantoro@letonnare.com

Homepage: www.letonnare.com
Centro Rebreather Autorizzato TSA

Presentazione

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Corsi Padi - TSA
Ricariche Nitrox e Trimix

Immersioni

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Varie sui bellissimi fondali ricchi di vita delle stretto, immersioni tecniche dai 50 metri sino ai 98 del relitto "Viminale"

IMMERSIONI RICREATIVE:
La grotta delle corvine
E’ fra i punti d’immersione più suggestivi della Costa Viola. A trenta metri di profondità si apre questa magnifica grotta passante la cui uscita è costituita da due archi. Pareti a volta sono tappezzate di spugne ed esattamente al centro della grotta sale dal fondo una nacchera di medie dimensioni. Uno scenario davvero grandioso, ma non è finita qui. Attraverso gli archi si giunge a un balcone di sabbia che cade giù in un gran paretone rivestito di gorgonie rosse, molte delle quali ricoperte di grappoli di claveline e di filigrana di mare. Davvero una gran bella immersione!

La grotta della Sirena
Un’altra frattura verticale a 26 metri di profondità conduce ad una vasta camera interna dove, in piena estate, vive una nuvola di gamberi. Belle le incrostazioni di vita sulle pareti, e un subacqueo si accontenterebbe anche solo di questo. Ma seguendo la guida ci si infila in un passaggio quasi nascosto che conduce a un’altra camera interna che, dopo essersi allargata nella montagna, risale sino in superficie in una piccola cavità il cui soffitto è rivestito di formazioni calcaree di forme straordinarie. L’aria è fresca e respirabile, sicuramente in contatto, attraverso qualche frattura, con la superficie esterna. Attraverso una deviazione laterale si esce dalla grotta attraverso una camera molto vasta a 12 metri di profondità, le cui pareti sono coperte da una quantità indescrivibile di vita minuta.

La Motta
E’ lo scoglio più celebrato di quest’area: sono fitte e sontuose le gorgonie che crescono sui grandi scogli sommersi della Motta. Creano anche un habitat molto particolare in cui si possono osservare sui loro rami claveline e retepore e alla base nudibranchi, anche di grandi dimensioni. In mezzo a questa distesa di polipi rossi spicca una gorgonia con le estremità tinte di giallo carico. In risalita, ormai a quote di decompressione, non bisogna dimenticare di visitare un grottino profondo rivestito anche internamente di spugne incrostanti coloratissime.

La Grotta delle Rondini
Poco prima del porto di Bagnara , il litorale si presenta roccioso con pareti sempre a picco sul mare o comunque degradanti con forti pendenze. Qui l'ultima coletta, denominata "Cavaianculla" si presenta con grossi ciotoli, ostile ai piedi più delicati. Sul lato sinistro si osserva una grande fenditura profonda circa 20 m e larga 2. E' possibile entrarvi con una piccola imbarcazione e ascoltare comodamente seduti, il canto delle rondini.

Scilla
Da Palmi a Scilla, nella punta estrema della penisola dove due mari così diversi si incontrano e si scontrano, si può fantasticare sul mito di Scilla e Cariddi.Scilla, secondo la mitologia, bellissima ninfa trasformata per gelosia in perfida insidia marina da Anfitrite, si mostra oggi in veste molto diversa da quella crudele bestia a più teste: oggi è un piccolo centro accogliente. Simbolo di Scilla è la Rocca, un monolite di roccia alto 70 metri per una larghezza di 300, sovrastato dal castello Ruffo. Ai piedi dell'enorme Rocca troviamo due rioni. Marina Grande e Chiarella, il più antico, con il suo porto e il caratteristico borgo dei pescatori, con le case lambite daol mare. Anche sottacqua Scilla è mitica, per quell'esplosione di colori prodotta dalla foltissima coltre di gorgonie gialle e rosse.

La montagna
a-35 m di profondità si iniziano a vedere delle grandi formazioni rocciose che si innalzano dal fondo verso la superficie, come dei faraglioni sommersi. La sagoma imponente e oscura di queste grandi montagne si presenta di fronte al sub imponente e maestosa. La caratteristica principale di questi siti è il colore. Il fondo si presenta con tinte che vanno dal giallo al rosso fino all'arancio. Sembra quasi di essere immersi in un bosco di piccoli alberi (la Foresta delle Gorgonie) i cui rami, sfumano verso l'apice di un giallo carico,che illumina di luce i fondali. Alla base di questi faraglioni, assume il ruolo di protagonista indiscusso uno splendido esemplare di Cerianhtus (membrana ceus).





Staff

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Direttore Tecnico: Franco Santoro
Staff: Benedetto Cottone - Domenico Fazzari




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Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre 2007

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