IL RELITTO MISTERIOSO: ERA IL “SIGURD”

Di Marco Benvenuti e Claudio Corti

Come promesso vi diamo il resoconto delle ricerche storiche effettuate che ci hanno permesso di risolvere il mistero circa l’affondamento della nave di cui abbiamo raccontato l’esplorazione nell’articolo Il relitto misterioso.

Ringraziamo in modo particolare il dott. Angelo Patruno senza la cui cortesia non saremmo mai giunti ad una identificazione certa, un grazie anche al dott. Pietro Fagioli per il controllo dei dati trovati negli archivi italiani con quelli degli archivi tedeschi.

Dalle notizie pervenuteci sembra ormai certo che si tratti del relitto della nave “SIGURD” di nazionalità danese che fu abbordata da un sottomarino tedesco in data 28.11.1916, come da segnalazione del farista di Capo Spartivento Sardo, di cui di seguito alleghiamo copia.


Notizie forniteci dal Dott. Angelo Patruno

Capo Spartivento Sardo li 28 -11-1916

SEMAFORO DI C° SPARTIVENTO SARDO
N° di prot. 71 R
AL COMANDO DELLA VI^ ZONA SEMAFORICA
LA MADDALENA

SOGGETTO - Affondamento di un piroscafo di nazionalità indistinta -

In relazione agli odierni telegrammi P.A. Scoperta N. 982-984-985 e 987 trasmessi alle Autorità ………….., credo opportuno render noto alla S.V. quanto segue, a complemento della notizia comunicata.
Stamane alle 15,55 al largo per S.W. si è udito, portato dal vento favorevole, il rombo di alcune cannonate (7-8 colpi) senza poter distinguere se le medesime erano state tirate da navi alleate o neutre o da sottomarini nemici, essendo l’atmosfera assai fosca e resa ancor più difficile per il servizio di scoperta da frequenti passaggi di nebbia bassa.
Esplorato l’orizzonte soltanto verso le ore 11,30 si è scorto tra la nebbia un piroscafo a due alberi ed un fumaiolo di nazionalità indistinta con rotta W-
Verso le 11,40 si è poi avvistato, direi intravisto appena, proveniente da S- un grosso sommergibile nemico, senza per altro poterne distinguere le caratteristiche e la nazionalità, che dirigeva a tutta forza sul piroscafo il quale aveva invano tentato di sfuggire all’inseguimento.
Verso le 11,55 il sottomarino si è affiancato al piroscafo e si presume che ufficiali e marinai nemici siano saliti a bordo poiché dopo circa 15 minuti il sottomarino stesso si è visto allontanare tra la caligine. Di li a poco e cioè alle 12,20 precise si è udito un rombo prolungato in seguito ad esplosione di qualche bomba e subito dopo si è vista uscire dal piroscafo una fitta colonna di fumo.
A poco a poco sbandandosi sul lato sinistro il piroscafo si è alla fine inabissato nell’onda alle ore 13,5… precise. Il sottomarino dopo essersi assicurato del suo affondamento dirigeva al largo verso S- e perdevasi di vista alle ora 14……… a circa miglia 20.
Dato le condizioni del tempo (vento moderato da S.E., mare calmo è presumibile che qualche imbarcazione, siano state calate in mare, così da riuscire a trarre in salvo i naufraghi ma per quanta attenzione sia stata fatta da questo personale non si è potuto distinguerne alcuna.
Frattanto la capitaneria di Porto di Cagliari, dopo la informazione telegrafata da questo semaforo , inviava sul luogo del sinistro la torpediniera 31 09 la quale, giunta nello specchio d’acqua indicato alle 15,0.. lo perlustrava attentamente ma ignorasi il risultato delle sue ricerche dato le condizioni atmosferiche sfavorevoli di cui è cenno sopra.
La Torpediniera predetta è uscita fuori vista alle 16,15 dirigendo nel golfo di Cagliari.

IL CAPO SEMAFORISTA DI I^ CL
CAPO POSTO
fto) G.B. Caruso

Segue poi un chiarimento del 29 novembre.

Capo Spartivento Sardo li 29 -11-1916

SEMAFORO DI C° SPARTIVENTO SARDO
N° di prot. 72 R
AL COMANDO DELLA VI^ ZONA SEMAFORICA
LA MADDALENA

SOGGETTO - Salvataggio dell’equipaggio del piroscafo danese “Sigurd”-

In relazione al mio foglio N. 71 R pregiami informare la S.V. che, in seguito ad informazioni assunte, il piroscafo affondato ieri alle …… da sommergibile nemico era il “Sigurd” danese di 1300 tonnellate …. il cui equipaggio, composto di 22 uomini, riuscì a trarsi in salvo sulla spiaggia di Teulada

IL CAPO SEMAFORISTA DI I^ CL
CAPO POSTO
fto) G.B. Caruso




Dati fornitici dal Dott. Pietro Fagioli

SIGURD

Danimarca
Affondata da Smg tedesco U63 con cariche esplosive a 11 miglia da Capo Spartivento Sardo il 28/11/1916
Tons. 2119
Armatore Det Forenede D/S
Costruita 1904
Cantiere Sunderland S.B. Co
Caldaie a triplice espansione
Aveva a bordo un carico di 2666 tons di carbone imbarcato a Barry e da scaricare a Cagliari.
Nessuna perdita di vite umane.


I fatti narrati in questi dispacci concordano perfettamente con la storia di quel periodo di guerra, infatti dobbiamo ricordare che vi fu un primo sfortunato incidente con l’affondamento della nave passeggeri “LUSITANIA” il 7 maggio 1915 da parte del U 20, con una pesante perdita di vite umane, 1.198 furono i morti di cui 120 americani. Dopo meno di un anno era seguito il siluramento da parte del sommergibile tedesco UB 29 di un’altra nave passeggeri, la francese “SUSSEX”, al largo di Boulogne e precisamente il 24 marzo del 1916. Anche in questa occasione, sebbene la nave riuscì a restare a galla e fu rimorchiata in porto vi furono dei morti americani.
Ciò diede il via ad una nuova ondata di sentimenti anti tedeschi negli Stati Uniti d’America e causò anche dei seri dibattiti in Germania.
Alla fine, il 9 maggio del 1916 l’Ammiragliato tedesco emise un ordine riferito al Mediterraneo e che dichiarava: (La guerra mercantile deve essere attuata in superficie. Solamente le navi da guerra ostili possono essere attaccate da sotto la superficie, ma non i piroscafi mercantili armati. Le navi passeggeri non devono essere molestate.)
In ogni caso i sommergibili tedeschi che erano di base a Pola ottennero clamorosi successi in tutto il mediterraneo. Conformemente agli ordini ricevuti gli affondamenti dei mercantili vennero messi in atto con attacchi di superficie, principalmente tramite cariche di artiglieria o esplosive, mentre i siluri venivano conservati per i grossi obiettivi militari o per situazioni di emergenza.
Nell’estate del 1916 gli affondamenti messi a segno nel mediterraneo rappresentarono una grossa parte di tutte le navi affondate dai sommergibili tedeschi. Ad esempio il comandante Arnauld de la Perière con il suo U 35 affondo 40 navi per un totale di 56.818 tsl durante le sue uscite nel solo periodo dal 6 giugno al 3 luglio 1916.
Tra il 26 luglio ed il 20 agosto ne affondò altre 54, per un totale di più di 90.000 tsl.

Fu questa la missione di maggior successo di qualunque comandante di sommergibili durante la prima guerra mondiale. I suoi affondamenti causarono la perdita di oltre 50.000 t di carbone, il che portò ad un ulteriore aumento del prezzo del carbone in Italia, prezzo che era già molto alto, aumentando così le difficoltà dell’economia italiana.

L’ U 63 che affondò la “Sigurd” era stato varato in marzo del 1916, destinato al mediterraneo era salpato da Emdem il 16 ottobre ed era giunto ai primi di novembre a Cattaro, sicuramente poco tempo prima dell’affondamento della “Sigurd”.
In seguito il sommergibile navigò sotto bandiera Austriaca.
Il suo comandante dal 11 marzo del 1916 al 27 Agosto del 1917, era il Luogotenente di Vascello Otto Schultze che sarà poi considerato un “Asso” della guerra sottomarina con 6 crociere nel mare del Nord ed in Mediterraneo e 130.00 tonnellate affondate al suo attivo, di cui un bel colpo nel marzo del 1917 con 2 vapori ed un veliero affondati davanti ad Alessandria.
L’ U 63 finirà la guerra intatto, con il comandante Hartwig salpo con altri 13 sommergibili da Cattaro che stava per essere conquistata dai ribelli, poi attraverso lo stretto di Gibilterra navigando a tramontana della Scozia e attraverso il mare del Nord giunse in Norvegia. Alle fine 13 dei 14 sottomarini che erano partiti da Cattaro entrarono nel porto di Kiel, ove ormai sventolava la bandiera rossa rivoluzionaria, era il novembre del 1918. L’U 63 verrà poi ceduto alla Gran Bretagna e demolito nel 1920 a Blyth.

U 63

U63 Ordinato il: 17 maggio 1915
Messo in costruzione il: 30 Aprile 1915 nei cantieri GERMANIAWERFT di Kiel
Varato il: 8 Febbraio 1916
Entrato in servizio: 11 Marzo 1916
Prestò servizio nella IV e nella I flottiglia
Tons: 810(superficie) 927(immersione) 1160(Tot)
lunghezza: 68,36 m
Altezza: 7,65 m
Larghezza: 6,3 m
Potenza: 2200hp motori di superficie – 1200hp motori sottomarini
Velocità: 16,5 nodi in superficie – 9 nodi in immersione
Operativo: 9170 miglia a 8 nodi in superficie – 60 miglia a 5 nodi in immersione
Siluri: 6
Artiglieria: 88 mm
Equipaggio: 36 uomini
Massima profondità operativa: 50 metri
Nel corso della sua vita affondò 74 navi, tra cui anche il celebre Transylvania, per un totale di 210.875 tons
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Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre 2007

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