Sotto i ghiacci del lago Palù

23/24 Febbraio 2002
Aqua - Aprile 2002

Anche quest'anno, il 23 ed il 24 Febbraio, come ormai tradizione con periodicità biennale, il "Sub Valtellina ", la dinamica associazione sportiva subacquea affiliata alla FIPSAS della provincia di Sondrio, ha organizzato un'immersione in alta quota nelle acque ricoperte di ghiaccio del lago Palù a 1920 m. sul livello del mare.

In estate il lago Palù é una scheggia azzurra conficcata nel cuore dell'alta Val Malenco tra i massicci del Bernina 4009 m. e del Disgrazia 3678 m.

Nella stagione invernale é sempre interamente ghiacciato, con una coltre di ghiaccio spessa mediamente attorno ai 50 centimetri e ricoperta da un manto di neve di minor o maggior spessore a seconda delle annate.

Il turista che non conosce la zona può pensare ad un vasto prato ricoperto dalla neve e circondato da pinete e da severi bastioni di roccia, invece sotto il manto nevoso c'è il lago!

La manifestazione, organizzata come sempre con la massima cura da parte dei soci del Sub Valtellina, si è tenuta quest'anno nelle giornate di sabato 23 e domenica 24 Febbraio.

Lo strato di ghiaccio che ricopriva le acque del lago quest'anno era di circa 60 centimetri, ma a differenza degli anni passati era uno strato unico, nel senso che non vi erano state nevicate tra la formazione di uno strato di ghiaccio e quello successivo.

Clicca per ingrandire Per questa ragione i cubi di ghiaccio segato e tolto dal lago erano veramente trasparenti, come se fossero di cristallo o di diamante.

La temperatura dell'acqua vicino alla superficie, durante le immersioni, era di + 2 gradi e sul fondo di +3, il livello delle acque era quest'anno molto basso. Infatti a causa dello scarso innevamento delle Alpi dal lago è stata prelevata una grande quantità di acqua che è servita per sparare coi cannoni neve artificiale sulle piste di sci della zona.

Il fondo si trovava nella zona delle buche a solo - 4/5 metri.

Nella giornata di sabato 23 anche la temperatura esterna era mite e dagli zero gradi delle ore 09.00 e salita a + 5 alle 12.00

Clicca per ingrandire I soci del "Sub Valtellina" nella giornata di sabato mattina hanno provveduto ad aprire nel ghiaccio 4 grandi buche, distanti una trentina di metri l'una dall'altra ed a predisporre un percorso subacqueo segnalato da una cima tra una buca e l'altra con partenza dalla buca 1, passaggio con segnalazione dei nomi dei sub, dalle buche 2 e 3 ed uscita alla buca 4.

I sommozzatori dovevano ovviamente seguire il percorso obbligato, guai se qualcuno si fosse perso, il rischio in una situazione del genere é proprio quello di perdere l'uscita, per il sommozzatore non vi sarebbe più nessuna speranza di salvezza.

Per essere sicuri di ciò i subacquei venivano legati ad una cima lunga 4/5 metri che veniva fissata con un robusto moschettone alla cima guida che collegava le buche. Con questo accorgimento era praticamente impossibile perdersi.

Nella giornata di sabato si sono immersi per primi i sommozzatori della Protezione Civile di Sondrio, Milano, Bergamo, Brescia e Lecco, per un totale di 35 subacquei, con la partecipazione anche di responsabili nazionali e provinciali e che hanno approfittato dell'occasione per svolgere un utilissimo allenamento.

Per ultimi si sono immersi tutti i soci del "Sub Valtellina" che desideravano effettuare questa immersione, il loro numero era di 24 partecipanti.

Nella giornata di domenica si sono invece immersi i subacquei delle 23 associazioni sportive partecipanti alla manifestazione e che sono giunti da ogni parte dell'Italia ed anche come consuetudine dalla vicina Svizzera, per un totale di 97 subacquei.

In totale nelle due giornate si sono immersi circa 156 sommozzatori in rappresentanza di 23 società sportive e di 5 sezioni della Protezione Civile.

Tra di essi, nella giornata di domenica, é stato portato in acqua anche un non vedente, che ha completato regolarmente il tour delle quattro buche.

Nella giornata di sabato era stato invitato alla manifestazione anche il Presidente della Trimix Scuba Association, il Sig. Claudio Corti, che aveva aderito entusiasticamente all'invito dicendo che avrebbe portato il nuovo rebreather Azimuth, uno degli apparati con cui la T.S.A. effettua i corsi per brevetti di SCR, perché aveva curiosità di testarlo alle temperature più estreme.

Immersione con Rebreather sotto i ghiacci

La profondità del lago quest'anno era di 4 - 5 metri quindi non sono stati necessari calcoli particolari per eventuali decompressioni, inoltre la maggioranza dei sub era dotata di moderni computer che calcolano automaticamente le differenze di pressione per le immersioni in alta quota.

Nella giornata di domenica, quella riservata per tradizione alle Associazioni Sportive, un forte vento di tramontana ha sferzato le vallate alpine, e già solo dopo 15 minuti che erano terminate le esercitazioni il ghiaccio iniziava a riformarsi sulla superficie dell'acqua.

Il lunedì mattino il ghiaccio sulle buche era già abbastanza spesso da reggere il peso di una persona.

Clicca per ingrandire La partecipazione di un distaccamento del Comitato Provinciale di Sondrio della Croce Rossa Italiana ha consentito l'allestimento di due tende riscaldate montate vicino alle buche sulla superficie ghiacciata del lago, così in una tenda i sommozzatori hanno potuto cambiarsi al caldo mentre una cucina da campo teneva sempre pronto del tè bollente ed un banco di ristoro era pronto con panini, bibite e vino.

L'altra tenda serviva invece per eventuali emergenze sanitarie.

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I Vigili del Fuoco di Sondrio hanno partecipato alla manifestazione con un mezzo fuoristrada (tra amici detto Bruco) in grado di trasportare i materiali più pesanti, seghe e motoseghe per aprire i fori nel giaccio, da Sondrio direttamente sino al lago.

La manifestazione è riuscita veramente in modo splendido e tutti coloro che si sono immersi hanno ricevuto un attestato del Sub Valtellina in ricordo della partecipazione a questa edizione speciale dell'Immersione sotto i ghiacci del Palù 2002.

Clicca per ingrandire Come al solito gli accompagnatori non sub ed i curiosi attirati dall'insolita manifestazione erano numerosissimi ed i commenti tra i più stupiti ed i più variati.

Per l'ottima riuscita di questa manifestazione altamente sportiva bisogna porgere un caloroso ringraziamento alla società "Funivie del Bernina", che ha messo a disposizione gratuitamente per il trasporto di tutto il materiale necessario la funivia stessa ed alcuni gatti delle nevi.

Con un arrivederci alla prossima edizione in programma per il 2004 il "Sub Valtellina" rivolge a tutti i lettori di questo articolo l'invito a partecipare sempre più numerosi.


Testo e foto

Sergio Mitta
Giorgio Pedrini


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Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre 2007

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