L’esplorazione dei laghi del Trentino da parte del gruppo "Nettuno Tecnical Team Explorer"
Il Trentino è un'area tipicamente alpina con un'altitudine che varia dai 65m della riviera gardesana agli oltre 3000m del Gruppo del Cevedale. Nonostante il suo territorio sia prelevamente montuoso, uno dei tratti distintivi che più lo caratterizzano è la quantità e la varietà di laghi. Possiamo distinguere due categorie, i grandi laghi, più profondi ma facilmente raggiungibili e i più piccoli glaciali situati in alta montagna difficilissimi da raggiungere se non dopo molte ore di cammino su sentieri o ghiacciai. Il nostro gruppo dopo aver effettuato molte immersione in tutti i laghi facilmente raggiungibili si è ora posto la meta di scoprire i fondali dei laghi più inpegnativi da raggiungere, per intenderci ove si arrivo solo dopo ore ed ore di marcia a piedi e con le attrezzature sulle spalle. Vediamo ora di descrivere queste differenti tipologie di laghi. Prima categoriaIl più conosciuto e anche il più bello per la sua vastità e profondità (adattissimo alle immersioni tecniche) è il Lago di Garda. La sua particolare conformazione e le sue limpide acque dal colore blu-turchese invitano ai tuffi profondi, specialmente nella zona che parte da Riva del Garda fino a Salò, con pareti strapiombanti di 200m mozzafiato. Il nostro gruppo " Nettuno Tecnical Team Explorer" ha esplorato e attrezzato con catene le zone più conosciute, mentre altre rimangono riservate, come ultimo segreto. Per rimanere nel tecnico, ci si può immergere anche in grotte, di cui la più famosa è l'Elefante Bianco a Valstagna vicino a Bassano. Bellissima grotta dall' acqua trasparente e freddissima, ma molto pericolosa, riaperta recentemente dopo gli ultimi dei tanti incidenti mortali. Il Lago di Caldonazzo a m469 e il Lago di Levico a m506 sono laghi poco profondi, adatti per immersioni ricreative e fortemente turistici, senza nessuna particolare attrattiva dal punto di vista del subacqueo tecnico. La stessa cosa si può dire del Lago di Lavarone a m1170 e del Lago di Pinè o Serraia a m965, ma resi famosi dalle immersioni sotto il ghiaccio organizzate da vari gruppi ricreativi della zona nei mesi di gennaio e febbraio.
Seconda categoriaQui ci troviamo nella più completa esplorazione perchè a parte qualche rarità, sono tutti laghi vergini in zone molto difficili da raggiungere sia per l' altitudine che per la difficoltà del percorso di avvicinamento. Nonostante queste difficoltà ciò che ci spinge per l'esplorazione, è il fatto che sono tutti laghetti ove si è svolta la Grande Guerra, e in molti casi proprio anche proprio a ridosso della prima linea di combattimento. Il raggruppamento più numeroso di laghetti lo troviamo infatti nel Gruppo Adamello – Presanella, con 87 laghi più o meno noti e raggiungibili, compresi tra i 1700m e i 2800m di quota. La piovosità assieme al disgelo, fungono da approvvigionamento idrico, favorendo anche la limpidezza delle acque e la scarsità di sedimenti sul fondale.Il più facile da raggiungere è il Lago di Monticello o Laghi Paradiso a m2599 raggiungibile dal passo del Tonale in funivia poi per 15/20 miniti a piedi. Molto bello, acqua limpida ad una temperatura di 4 gradi, ormai svuotato di buona parte delle acque e dove rimangono visibili solo filo spinato e proiettili inesplosi di grosso calibro. Negli ultimi anni il nostro gruppo nel periodo estivo si è posto l'obiettivo di cercare e di esplorare particolari laghi di interesse storico, vedi Lago di Juribrutto a m1300 e il Lago di Lares a m2650. Il primo è più facilmente raggiungibile con solo 2 ore di cammino, mentre il secondo molto più grande e profondo, è posto in una zona strategica e molto interessante ma si raggiunge dopo non meno di 4/5 ore di cammino. Formatosi nel 1947 al ritiro dei ghiacciai con il passare degli anni si è allargato sempre di più fino ai giorni nostri, oggi è completamente libero dal ghiacciaio sovrastante. Visto la zona alpinisticamente difficile è rimasto sempre inviolato e organizzare un’immersione in questo lago è molto difficile. Fino a oggi abbiamo fatto solo una ricognizione per accertare la sua fattibilità, visto il peso dell'attrezzatura subacquea, ma per la prima discesa nelle acque di questi due laghi siamo sicuramente costretti a rimandare all'estate prossima. Marco Benvenuti |