Criteri di calcolo delle tabelle TSAMetodi scelti dal prof. Pasquale Longobardi nella preparazione delle tabelle d’immersione da lui specificamente calcolate per i corsi tecnici e trimix della T.S.A. e motivi della scelta di dette metodiche.Ravenna, 30 Gennaio 2004 Caro Claudio, In merito alla tua richiesta di chiarimento sui diversi metodi di decompressione utilizzati dai subacquei, a Ginevra il 24-25 ottobre 2003 il Comitato Europeo per la Medicina Iperbarica (European Committee for Hyperbaric Medicine) ha organizzato la sesta Conferenza di Consenso sulla Prevenzione degli Incidenti Disbarici in Immersione e nel Lavoro Iperbarico (6th ECHM Consensus Conference on Prevention of Dysbaric Injuries in diving and hyperbaric work) e gli esperti hanno concordato che, allo stato attuale delle conoscenze, i modelli Haldaniani sono ancora un riferimento accettabile per la prevenzione della PDD ma vanno adattati per controllare le bolle che generalmente sono presenti alla fine di una immersione. I modelli matematici, “l'esperienza dell'attività subacquea in saturazione ed i primi studi basati sulla rilevazione delle bolle nei subacquei supportano l'evidenza che l'introduzione di soste di sicurezza profonde ed una ridotta velocità di risalita contribuiscono a ridurre la produzione delle bolle” (omissis) “gli studi per la rilevazione delle bolle nei subacquei devono sempre basarsi su profili di immersione considerati sicuri secondo le attuali conoscenze di medicina subacquea”. Ti allego le raccomandazioni della giuria, in particolare è pertinente il quesito numero quattro sul ruolo delle procedure di decompressione nella prevenzione delle PDD. La TSA è una organizzazione didattica che deve tutelare giuridicamente la responsabilità professionale (rilascio di brevetti dietro un compenso) dei propri istruttori, quindi deve obbligatoriamente rispettare le evidenze scientifiche. Pertanto le tabelle TSA, da me elaborate considerando le scelte sulla configurazione dell'attrezzatura tipiche della TSA, sono basate su un modello haldaniano (o compartimentale) con l'aggiunta di soste di sicurezza profonde (ricavate secondo un modello basato sul controllo delle bolle). Si può discutere sul criterio di scelta delle soste profonde ma non si può eliminare la base compartimentale di calcolo della decompressione anche se questa rende più conservative le tappe superficiali. Quanto sopra non esclude la libertà di ogni subacqueo che si immerge a titolo strettamente personale (senza interessi economici e con un compagno di pari livello di brevetto ed esperienza, altrimenti rimane la responsabilità del più esperto) di adottare il modello decompressivo che più gli piace in base alla propria configurazione. Ti autorizzo a diffondere questo mio parere e resto a tua disposizione per ulteriori chiarimenti. Pasquale Longobardi |